di D.B.
«La nostra candidatura nasce da un’idea semplice e potente: lo sport come politica pubblica trasversale, che dialoga con la salute, l’istruzione, il welfare, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana». Con queste parole l’assessore comunale allo Sport Pierluigi Vossi ha ufficializzato martedì, alla Borsa internazionale del turismo di Milano, la candidatura di Perugia a Capitale europea dello sport 2028.
Il riconoscimento L’annuncio è arrivato all’interno del panel «Umbria, destinazione sport», dedicato alla promozione integrata del territorio regionale attraverso turismo, benessere e attività all’aria aperta. La candidatura di Perugia si inserisce nel percorso promosso da Aces Europe, la Federazione delle Capitali e delle città europee dello sport con sede a Bruxelles, che ogni anno assegna il riconoscimento alle città europee sulla base di criteri legati alla qualità degli impianti, all’inclusione, alla capacità organizzativa e alla promozione dello sport come strumento di coesione e salute.
Il percorso La decisione di candidare Perugia era stata già deliberata dalla giunta comunale nel luglio scorso, quando sono partite le procedure necessarie per la presentazione del dossier entro il 31 marzo di quest’anno. L’esito sarà comunicato entro il 15 ottobre. Il percorso prevede anche una visita in città da parte della commissione di valutazione internazionale.
Città internazionale Nel suo intervento a Milano, Vossi ha spiegato la visione alla base della proposta. «Perugia – riporta il Comune in una nota – è una città antica, arroccata su una collina nel cuore verde d’Italia, con oltre tremila anni di storia. Ma è anche una città giovane e internazionale, attraversata ogni giorno da studenti, atleti, famiglie e cittadini provenienti da tutto il mondo». L’assessore ha sottolineato come lo sport, in città, sia parte della vita quotidiana e non solo evento o spettacolo, ma occasione di inclusione e crescita collettiva.
Il titolo di Capitale europea dello sport comporta, in caso di assegnazione, l’organizzazione di un’intera stagione di eventi e iniziative e la rendicontazione delle attività svolte. Tra i benefici indicati da Aces Europe figurano l’aumento della partecipazione sportiva, la crescita dell’attrattività turistica e una maggiore visibilità internazionale. Perugia vuole inserirsi in questo percorso con un messaggio identitario in cui si parla di una città che si muove e che guarda all’Europa attraverso lo sport come strumento di coesione e sviluppo.
Il panel Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessora regionale al turismo Simona Meloni, il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, il campione olimpionico Massimiliano Rosolino, il presidente di Fondazione Sportcity Fabio Pagliara e Luca Brustenghi di Umbria Crossing. Meloni ha ribadito il ruolo centrale dello sport e dei cammini nella strategia turistica regionale, legata ai valori di inclusione e sostenibilità. Pagliara ha ricordato come lo sport debba essere considerato un diritto accessibile a tutti, capace di incidere sulla salute e sulla qualità della vita, anche attraverso investimenti nelle strutture e nelle scuole. A chiudere il panel è stata la presidente Proietti, che ha definito il turismo «un volano fondamentale» e ha sottolineato la necessità di continuare a investire sull’impiantistica sportiva per offrire maggiori opportunità ai giovani.
Sport e jazz Nel corso dell’incontro è stata presentata anche una novità del calendario 2026, la Perugia Jazz Half Marathon, in programma il 4 luglio (il giorno precedente inizierà l’edizione 2026 di Umbria jazz). La gara di 21 chilometri si svilupperà lungo il Tevere, da Ponte Pattoli a Ponte San Giovanni, con punti musicali jazz lungo il percorso, in un connubio tra sport e cultura legato al festival.
