di D.B.
In consiglio comunale, dopo polemiche durate mesi, tornano a fare capolino i rimborsi benzina, ovvero le somme che palazzo dei Priori dà per rifondere le spese di viaggio ai consiglieri che le richiedono e che «risiedono fuori del capoluogo». In molti, dopo le suddette polemiche, avevano rinunciato ma non il forzista Carmice Camicia. Come spiegato in una determina firmata dal dirigente responsabile, «Camicia ha chiesto la corresponsione delle spese di viaggio sostenute per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale e delle commissioni consiliari per i periodi da ottobre a dicembre 2014 e da gennaio a giugno 2015». Il consigliere abita in una via di una frazione perugina e il percorso, andata e ritorno, è complessivamente di 19,4 chilometri. Risultato, palazzo dei Priori per i periodi sopra citati ha liquidato 673,94 euro al consigliere.
Cos’è capoluogo? Per stabilire quanto spetta a chi siede in consiglio comunale, per lungo tempo si è discusso intorno a quale porzione di territorio sia da intendere come «capoluogo». Dopo interpretazioni ministeriali e mappature della giunta comunale alla fine palazzo dei Priori ha optato per una mappatura, quella che «definisce il centro abitato di Perugia», fatta dagli uffici tecnici in occasione dell’ultimo censimento generale. Una mappa che, sul fronte degli esborsi, il Comune di Perugia giudica essere la meno onerosa per le casse comunali.
La risposta In giornata arriva la risposta di Camicia che ritiene di dover «smentire quanto pubblicato dalla stampa dal momento che, ad oggi, al sottoscritto non è pervenuto assolutamente nessun importo». Un importo però certificato dalla determina dirigenziali in cui si ricostruisce la vicenda. «Al fine di fare chiarezza sulla vicenda – aggiunge -, si rende noto che il sottoscritto ha la delega del sindaco per la realizzazione del Progetto Cuore – Perugia città cardioprotetta. Ad oggi tutto quello che è stato realizzato nella città per il progetto suddetto è stato possibile solo perché finanziato dallo scrivente e non dall’Ente. Ricordo che per le colonnine installate, i manifesti stampati ecc. il Comune di Perugia ad oggi non ha contribuito minimamente. I suddetti importi, che spettavano per regolamento allo scrivente, erano dal giorno della richiesta, finalizzati al Progetto Cuore, tanto è vero che dovranno essere inviati su mia disposizione alla società Lowcost service snc come acconto per acquistare prossimamente un altro defibrillatore. Il Progetto Cuore è un progetto utile alla città e che potrebbe far la differenza tra la vita e la morte. Peccato che qualcuno, pur sapendo, voglia speculare, dando cattiva informazione, anche su questi argomenti che ritengo rappresenti il lato nobile della politica».
Twitter @DanieleBovi

vergogna!!
a quando il rimborso ai pendolari!!!!!
fuori tutti!! la festa deve finire!!