di Daniele Bovi

Non è l’abolizione, come promesso in campagna elettorale, ma intanto è un punto di partenza. La giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Romizi dà una piccola sforbiciata alla tassa di soggiorno, odiata da tutto il settore alberghiero che da anni ne chiede la cancellazione. Secondo la proposta presentata dall’assessore al Commercio Cristiana Casaioli è previsto un taglio del 50 per cento per il terzo giorno di permanenza, mentre dal quarto in poi non si pagherà nulla. Oltre a ciò accompagnatori e autisti dei bus saranno esentati fin dall’inizio. Ogni anno nelle casse dei Priori arriva grazie alla tassa di soggiorno, istituita nell’aprile del 2012, all’incirca un milione di euro. Le misure che la giunta sta studiando impatterebbero sul gettito per 100 mila euro circa: in sintesi, il taglio della tassa si aggirerebbe intorno al 10 per cento.

Taglio Attualmente ogni persona che soggiorna nel territorio comunale paga, per quanto riguarda gli esercizi alberghieri, 50 centesimi al giorno per quelli a una stella, un euro per un due stelle, 1,50 per un tre stelle, 2 per un quattro stelle 2,50 per un 5 stelle. Per gli agriturismi stesse cifre ma al posto delle stelle ci sono le spighe. Per country house, residenze di campagna, centro soggiorno studi e appartamenti per vacanze il costo è di un euro a notte, dimezzato se si parla di «case religiose di ospitalità». Quanto alle prestigiose residenze d’epoca invece il costo è di 2,50 euro al giorno. Soldi riscossi dai gestori delle strutture e poi versati sul conto di palazzo dei Priori. Quanto incideranno le nuove tariffe sulle tasche dei turisti che decideranno di visitare le bellezze del capoluogo? Ipotizzando una famiglia di tre persone (i minori di 14 anni sono esentati) che soggiorna in un normale tre stelle, la tassa invece che 13,50 euro ammonterebbe a 11,25 euro. Se si fermassero per sette notti invece (per ogni giorno aggiuntivo non pagherebbero 4,50 euro) il risparmio sarebbe di 18 euro.

Le ipotesi E per una comitiva di 50 membri di un viaggio organizzato? il risparmio per tre giorni, sempre in un hotel tre stelle, sarebbe di 37,5 euro e di 75 per ogni giorno aggiuntivo. Oltre alle misure sulla tassa di soggiorno l’esecutivo punta alla realizzazione di uno studio per capire con più precisione chi sono i turisti che scelgono Perugia per passare qualche giorno di vacanza, avendo così a disposizione un’analisi che potrebbe fare da supporto alle decisioni da prendere in campo turistico. La mini-sforbiciata alla tassa di soggiorno è un tassello del bilancio di previsione 2016 che tra qualche giorno dovrebbe arrivare sui tavoli delle commissioni.

Twitter @DanieleBovi

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