Asilo foto generica

I nidi privati applicheranno tariffe agevolate per i bambini in lista d’attesa del servizio pubblico del Comune di Perugia.  In tempi rapidi partirà un avviso del Comune diretto a ciascuno dei 28 nidi privati del territorio per richiedere l’adesione all’accordo, l’agevolazione che si intende applicare e i posti disponibili; subito dopo le famiglie i cui bambini sono in lista d’attesa per il servizio comunale, saranno informate di questa possibilità con la garanzia, qualora accettassero, di non perdere il posto nella graduatoria comunale.

Da settembre Il servizio sperimentale sarà operativo dal prossimo mese di settembre ed erogherà il servizio nelle forme e modalità che sarebbero state offerte dai servizi comunali. Di questo ha parlato l’assessore ai servizi educativi, Monia Ferranti, durante una conferenza stampa che si è tenuta lunedì  mattina a Perugia.

Il sistema umbro In Umbria è vigente un sistema integrato (nidi pubblici, pubblici a gestione indiretta e privati). Su proposta dell’asilo nido “La tana dei lupetti” di Ponte San Giovanni, è stato chiesto al Comune un sostegno da parte dei privati che a motivo della crisi economica da due anni a questa parte hanno posti vuoti con conseguente difficoltà a coprire le spese per garantire gli standard.

La soddisfazione dell’assessore Con questo accordo, a costo zero per il Comune, ha spiegato l’assessore, «otteniamo due risultati: il primo è quello di dare una ulteriore possibilità ai bambini in lista d’attesa,(quest’anno, per la prima volta, grazie alla maggiore disponibilità dei posti comunali sono entrati anche bambini della seconda graduatoria che è quella, per esempio, di famiglie non residenti ma in cui i genitori lavorano a Perugia); il secondo risultato è quello di dare un sostegno all’imprenditoria privata perché possa continuare a garantire gli standard quantitativi e qualitativi».

Le strutture Essendo le strutture variegate, ognuna di esse stabilirà la variazione tariffaria ma sarà fissato un limite di agevolazione sotto al quale non si può andare, «per garantire che le strutture possano mantenere il rapporto educatore- bambino, il coordinatore, il livello educativo e il rispetto contrattuale del personale», ha precisato l’assessore.

I numeri umbri La lista d’attesa per il nido comunale, che ha sempre un andamento dinamico, a fine 2011-2012 era di 192 iscritti; di 170 nel 2012-2013 e di 301 ad oggi, prima dell’inizio del nuovo anno educativo. Gli asili nidi pubblici sono 14, più 3 in convenzione a gestione indiretta; 832 i posti nei nidi di cui 432 disponibili per l’anno 2013/2014, su 743 domande pervenute. I nidi privati garantiscono 759 posti con 493 iscritti a dicembre 2012. La retta privata in media si aggira su 350/400 euro mensili per mezza giornata e 450/550 per l’intera giornata. Le rette dell’asilo nido comunale vanno dai 27 ai 489 euro mensili. Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri, il dirigente U.O. Servizi educativi ed Edilizia scolastica, Fabio Zepparelli, e rappresentanti degli asili nido privati “La Tana dei Lupetti” e “Coccole e Balocchi”.

La questione delle educatrici  A margine della conferenza stampa è stato chiesto all’assessore un parere sulla conclusione della vicenda che ha visto a lungo contrapposti il Comune e le Rsu rispetto alle educatrici. La Ferranti ha parlato di una vicenda «estremamente delicata che si chiude con un passo in avanti e di soddisfazione perché le due parti hanno raggiunto un accordo che riguarda l’organizzazione delle fasce orarie, la distribuzione dei lattanti all’interno delle strutture, un concorso per 4 educatrici e l’impegno ulteriore nella formazione specifica su singole tematiche».

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