di Dan. Bo.
Un Consiglio grande per discutere di fronte a tutta la città un problema molto sentito dalle famiglie. La richiesta arriva da parte dei genitori dei comitati mensa, che martedì sera sono tornati a vedersi al cva di Ponte San Giovanni per discutere del progetto della giunta di esternalizzare, dalla fine di quest’anno scolastico, il servizio di acquisto del cibo poi cucinato e servito ai bambini delle scuole. «I genitori – scrivono in una nota – chiedono che con urgenza sia convocato un Consiglio Grande, nel quale i cittadini possano confrontarsi apertamente con sindaco, consiglieri ed assessori, sull’intero tema della scuola che subirà iniqui tagli lineari».
Servizio virtuoso «Sottraendo ai genitori – continuano – l’acquisto delle derrate alimentari, che per oltre 25 anni è stato gestito dagli stessi in modo virtuoso, come dimostrano i risparmi reinvestiti, il Comune impedirà di garantire la qualità e la provenienza locale degli alimenti serviti, e sottrarrà i fondi finora reinvestiti in materiali didattici e attività di didattica integrativa (teatro, musica, inglese, educazione motoria e così via) nelle scuole stesse». E i soldi secondo i genitori non verranno reintegrati «perché è stato tagliato anche il fondo destinato all’ampliamento dell’offerta didattica».
I MAL DI PANCIA DELLA MAGGIORANZA
Lacerazione sociale A proposito del progetto del Comune si parla di «lacerazione sociale drammatica nel tessuto economico cittadino, perché determinerà disparità e discriminazione tra i bambini, anche all’interno della medesima scuola, in quanto lo svolgimento delle attività dipenderà dal fatto ingiusto se le tasche dei genitori potranno o meno permettersi di sostenere gli ulteriori costi, che triplicheranno, perché il Comune non parteciperà in alcun modo alla spesa, lasciando soli i genitori». Tra le proposte dei genitori c’è anche quella di trasformarsi in associazioni di volontariato e onlus di diritto, cercando così di sopperire ai tagli «anche grazie ai contributi di privati e al 5X1000».
Bori Il ripristino dei fondi per le attività scolastiche «come visite a musei e luoghi cittadini, lingua straniera, cinema e teatro», anche attraverso il 5×1000 destinato al Comune, fondi privati e sponsorizzazioni, è quanto chiede il consigliere Pd Tommaso Bori. Per Bori i tagli sono «inaccettabili perché comporteranno l’aumento dei costi a carico dei genitori e il rischio di creare bambini di serie A e di serie B a seconda del reddito familiare. Una scelta incomprensibile in un periodo di difficoltà e crisi come l’attuale».
Il caso A non andare giù ai genitori poi è quanto successo lunedì in consiglio comunale, dove la maggioranza alla spicciolata è uscita dalla sala prima che venisse affrontato un ordine del giorno del Pd sul tema; una mossa che testimonia i mal di pancia che ci sono sul tema tra i banchi dei gruppi che sostengono l’esecutivo. «Abbiamo assistito alla vergognosa scena – dicono i genitori – con incredulità e frustrazione. Chiediamo chiarimenti». Ai consiglieri poi le associazioni hanno consegnato un dossier con una lunga relazione in cui si spiega l’organizzazione del servizio, la proposta dei genitori e le iniziative intraprese, «tra le quali – dicono – un ulteriore quesito all’Anac, un quesito all’Agenzia delle Entrate, un’istanza di accesso ai documenti e il coinvolgimento del garante per l’infanzia». Insomma, la battaglia va avanti.
Santa Croce La seduta di lunedì si è interrotta mentre era in discussione un ordine del giorno del capogruppo M5S Cristina Rosetti sulla scuola Santa Croce, che ha vissuto settimane molto difficili. Con il documento si chiede a sindaco e giunta un piano di riorganizzazione tramite il quale inserire la scuola nell’offerta formativa del Comune, di saldare i debiti e di dotare l’istituto di tutti gli strumenti necessari per una «sostanziale autonomia finanziaria». L’odg non è passato ma la votazione è stata annullata per mancanza del numero legale. L’atto tornerà quindi in consiglio e Rosetti confida che «i consiglieri “liberi” del centro-destra, quelli che non prendono ordini dai capi-bastone di turno, possano votare un ordine del giorno che contiene tutti gli elementi necessari a dare alla Scuola Santa Croce un futuro».
Twitter @DanieleBovi
