di Daniele Bovi
Tutto da rifare e il 20 maggio, data entro la quale un accordo dovrebbe essere trovato, si avvicina. Rsu dei dipendenti del Comune di Perugia e amministrazione sono tornati a vedersi giovedì con, all’ordine del giorno, i ‘premi’ per i dipendenti. Il nodo da sciogliere riguarda la distribuzione dei 600 mila euro del fondo decentrato relativi all’anno 2014 e ancora bloccati. Nei giorni scorsi di fronte al prefetto sembrava che il clima, dopo la dichiarazione dello stato di agitazione fatta durante l’assemblea dei lavoratori, si fosse rasserenato, tanto che di fronte al prefetto la procedura di «raffreddamento» ha avuto successo, e invece giovedì è arrivato il nuovo stop.
L’incontro I sindacati hanno proposto che una parte dei soldi sia utilizzata per le progressioni orizzontali ma, di fronte ad un’ipotesi di questo tipo l’amministrazione è parsa tutt’altro che entusiasta e ha preso tempo spiegando che l’opzione eventualmente potrebbe essere valutata. Questo atteggiamento ha fatto salire nuovamente la tensione tra le parti tanto che l’incontro si è chiuso sostanzialmente con un nulla di fatto. Il sospetto di alcuni sindacati è che, non decidendo, palazzo dei Priori voglia fare melina anche se uno scenario di questo tipo è stato escluso da Romizi. La Rsu vuole a questo punto che l’amministrazione prenda una decisione o che spieghi quali sono i motivi di quello che viene visto come un tentennamento legato magari all’incertezza sul numero di posizioni organizzative (i cosiddetti mini-dirigenti) da creare.
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