di Daniele Bovi

Regole più chiare e un sito nuovo di zecca in grado di migliorare la vita degli studenti fuori sede riguardo a un aspetto fondamentale: quello della scelta della casa dove vivere. Firmato negli ultimi giorni della precedente amministrazione, il protocollo ‘Perugia città universitaria’ comincia in questi giorni a vivere grazie alla convenzione siglata da Comune, Università e Federazione nazionale intermediazione agenti d’affari. Al centro del documento c’è «Unifacile affitto sicuro», ovvero «un servizio di individuazione, certificazione e messa a disposizione di immobili da concedere in locazione agli studenti universitari» a prezzi calmierati. Studenti fuori sede che sono una «parte fondamentale del tessuto umano e sociale» di Perugia e che meritano «un incremento e un potenziamento dei servizi».

Affitto sicuro Nel nuovo sito, ancora da costruire, saranno visibili le schede relative a tutti gli appartamenti che i proprietari decideranno di affittare a studenti «a condizioni agevolate». Per ogni casa ci sarà il punteggio, con una scala che va da uno a quattro «grifetti» a seconda della categoria di appartenenza, l’indirizzo, le foto, le dimensioni, le condizioni, il prezzo e le dotazioni. Il tutto certificato da Fimaa che si impegna anche a fornire assistenza tecnico-legale agli studenti nell’ambito di una convenzione che si pone anche l’obiettivo di combattere gli affitti in nero. Le certificazioni saranno compilate dai proprietari attraverso una scheda dove devono comparire informazioni che riguardano il numero dei posti letto e delle stanze, certificazione degli impianti, eventuali ristrutturazioni fatte negli ultimi anni, presenza o meno di ascensori, vicinanza alle sedi universitarie e alle fermate dei mezzi pubblici, tipo di arredamento, qualità dei servizi igienici e così via.

LA CONVENZIONE, IL SISTEMA DEI PUNTEGGI E IL LOGO

Come funziona Per usufruire di questo servizio gli studenti dovranno andare nelle agenzie immobiliari (che esporranno il logo dell’iniziativa) muniti di libretto universitario. I prezzi variano dai 250-300 euro per un monolocale in grado di ospitare una o due persone agli appartamenti extralusso da oltre mille euro. Qualche esempio: un trilocale per tre o quattro persone con tre «grifetti» potrà costare al massimo 700 euro. Questo punteggio oltre a tutti i requisiti previsti per gli altri di categoria inferiore (impianti certificati, lavatrici, arredamento completo, bagni moderni e costruzione o ristrutturazione fatta negli ultimi 20 anni), assicurerà la presenza di arredamenti moderni, vicinanza all’Università, ascensori oltre il secondo piano, ubicazione in centro o semicentro con collegamenti ottimali ai mezzi pubblici e, per chi sta fuori le mura, la certezza di un box o di un posto auto. Per chi può permettersi di non badare a spese invece, gli appartamenti da 4 «grifetti» saranno in palazzi signorili dotati anche di wifi e arredamenti dotati di tutto, compresa la domotica.

Twitter @DanieleBovi

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