Trentacinquemila euro sui quali i gruppi consiliari di Pd e Psi chiedono di fare chiarezza attraverso l’attivazione della commissione Controllo e garanzia. La richiesta è stata formulata giovedì attraverso una nota firmata dai due capigruppo, Diego Mencaroni e Nilo Arcudi. Il punto di partenza è la determina dirigenziale numero 704 del 28 novembre scorso, attraverso la quale si stanziano a favore del consorzio Vivi Umbria, che già da qualche anno si occupa di accoglienza turistica per il Comune, 35 mila euro per ideare «nuove modalità» di comunicazione turistica, «originali e innovative, rivolte in particolare al turismo estero».
Il caso «Vivi Umbria – dicono Mencaroni e Arcudi – è un consorzio nel cui consiglio di amministrazione è presente l’assessore Edi Cicchi». Per questo i due chiedono che venga chiarito il ruolo svolto da Cicchi nel cda e nella direzione delle cooperative che lo compongono, ovvero B-Kalòs e Nuova dimensione. Edi Cicchi che, appena nominata assessore, spiegò di aver avviato le procedure per le dimissioni da tutti gli incarichi dirigenziali. Arcudi e Mencaroni poi vogliono spiegazioni anche riguardo alla figura di Marco Nicoletti che «tramite la stampa locale e gli incontri pubblici tenutisi in città con gli operatori culturali, si apprende che si è presentato come consulente dell’assessore Severini».
Assunzione? I due capigruppo scrivono che al momento non risulta alcun atto che stabilisca un rapporto di lavoro con Nicoletti, «né quest’ultimo è presente all’interno dell’indirizzario interno dell’ente, pur avendo un ufficio a palazzo Penna e lavorando fisicamente negli uffici dell’Assessorato alla Cultura». «Vogliamo conoscere – concludono – se questi nuovi servizi finanziati con il nuovo stanziamento di 35 mila euro da parte della giunta si sono poi concretizzati con l’assunzione del signor Marco Nicoletti».
