Un momento della serata

di Daniele Bovi

Si chiama Its, acronimo di Intelligent transportation system il complesso di tecnologie che potrebbe rendere più semplice la vita delle persone che si trovano a viaggiare intorno e lungo le più importanti arterie di accesso al capoluogo di regione, come il raccordo Perugia-Bettolle e la E45. Di questo e molto altro si è discusso nel corso di un incontro, moderato da Umbria24, sul tema della mobilità cittadina organizzato nei giorni scorsi dal circolo Pd di Ponte San Giovanni. Intorno al tavolo la presidente della Regione Catiuscia Marini, il segretario del Pd cittadino Francesco Giacopetti, il capogruppo in consiglio comunale Diego Mencaroni, il responsabile organizzazione del Pd provinciale Antonello Chianella, Alessio Cinfrignini di Busitalia e il dirigente della Regione Diego Zurli. Ed è stato proprio Zurli a parlare di alcuni dettagli discussi nel corso di una riunione con Anas e il Comune di Perugia, «che ha sposato un’iniziativa che vede Anas molto disponibile».

Its «Si tratta – ha detto di fronte al centinaio di persone in sala – di sensori e pannelli per la gestione della capacità della rete stradale, che possono indirizzare verso i parcheggi più vicini o verso i nodi park&bike, cioè un luogo dove si può lasciare l’auto per poi prendere la bici. Vedremo nelle prossime settimane come il progetto evolverà». Lo stesso Zurli ha parlato di una Ponte San Giovanni «nodo cardine» della mobilità regionale», «non un quartiere – ha aggiunto Marini – bensì uno tra i primi dieci comuni dell’Umbria per quanto riguarda la popolazione». La presidente ha ricordato le risorse che Anas sta investendo sul Perugia-Bettolle e quelle che verranno utilizzate per la «manutenzione straordinaria» e la riqualificazione della E45. A interessare molto l’area di Ponte San Giovanni anche il Nodo di Perugia, sul quale il dibattito va avanti ormai da lunghissimo tempo. Qui l’idea, come noto, non è più la realizzazione del tratto Madonna del Piano-Corciano, «opera faraonica da 1,2 miliardi di euro», bensì un primo stralcio tra Madonna del Piano e l’ospedale.

Fcu e Nodo I costi sono decisamente più bassi (circa 200 milioni): «Si tratta – ha spiegato Marini – di un’opera strategica da inserire nel oppiano di finanziamenti ordinari. Va realizzata per cercare di risolvere il problema del congestionamento dell’area». Strategica per l’intera zona anche l’infrastruttura ferroviaria. Durante l’incontro si è parlato del raddoppio tra Perugia e Ponte San Giovanni e dell’affidamento a Rfi dell’intera rete Fcu. Su questo fronte insieme ai tecnici il lavoro va avanti: «Non vogliamo scaricare – ha spiegato la presidente – il problema sullo Stato, bensì costruire un nuovo modello di mobilità, ragionando con Rfi anche della parte turistica». Protagonista della serata anche il nuovo Piano regionale dei trasporti, con dentro le ipotesi di un «uso migliorativo» di alcune tratte ferroviarie (vedi alla voce tram-treno) e all’uso di bus per corse veloci sulle lunghe tratte.

Bus Cinfrignini ha fatto invece un quadro complessivo dell’offerta di Busitalia ricordando, in vista del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile al quale il Comune ha iniziato a lavorare, che «le corse vanno redistribuite in modo più consono, dato che tutto è perfettibile». Tra i problemi più sentiti da coloro che sono intervenuti dalla platea, il collegamento con l’ospedale: «Ce ne sono pochi, lunghi e tortuosi». Cinfrignini ha ricordato che complessivamente verso il Santa Maria ogni giorno viaggiano circa 200 corse, e che un collegamento diretto ogni dieci minuti è garantito da Fontivegge anche se, ammette, «una risposta da dare non è semplice dato che ormai il vecchio Pum è datato 2008». Tra gli altri problemi segnalati quello di un’eccessiva mobilità privata, di una poca efficienza complessiva del trasporto pubblico e anche le preoccupazioni legate al possibile sbarco di Ikea nella zona di Collestrada. Al centro della serata l’idea, secondo il Pd, che «Ponte San Giovanni non può risolvere i suoi problemi da sola». Ad ascoltare infatti c’erano molti sindaci dem interessati al dibattito sui trasporti, da quello di Todi Carlo Rossini a quello di Umbertide Marco Locchi. «Ponte San Giovanni – ha detto Chianella – deve essere una nuova ripartenza, e forse un tavolo con tutti i sindaci della zona dovremmo attivarlo».

Twitter @DanieleBovi

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