Nicoletta Caponi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Da anni ormai lavoriamo in condizioni di anormalità». È un vero e proprio sfogo quello di Nicoletta Caponi, comandante della polizia municipale di Perugia. Un’anormalità dettata in primo luogo dal fatto che non c’è abbastanza personale per lavorare: all’appello infatti, come ha spiegato il comandante durante un’audizione di fronte alla commissione Cultura, chiamata a discutere un odg di Camicia (FI) con il quale si chiede l’istituzione di un posto fisso di polizia h24 in piazza del Bacio, mancano almeno 50 agenti. Questo in un quadro dove gli interventi da fare sono tanti e le assenze, per ragioni strettamente fisiologiche, si aggirano costantemente intorno al 50%. «Ciò – ha spiegato Caponi – avviene a causa dell’organizzazione dei turni, specialmente a causa dei recuperi di cui godono coloro che svolgono il servizio notturno».

Usurante «Quello del vigile urbano – ha aggiunto – è un lavoro usurante, ci sono moltissimi colleghi che hanno cause di lavoro per malattie professionali riconosciute e alcuni hanno riportato infortuni in servizio». L’ultimo caso pochi giorni fa, quando un vigile arrivato in una casa per fare una notifica è stato azzannato da un cane. In alcune giornate «svolgere i servizi diventa molto complicato. Questo – spiega – accade soprattutto quando ci sono eventi concomitanti. Domenica ad esempio ci saranno Eurochocolate, il Luna park e la Marcia della pace, e così abbiamo dovuto chiedere 15 pattuglie a sostegno alla polizia provinciale e ai comandi di Corciano e Todi. Purtroppo i numeri sono questi». Nel corso della giornata i servizi sono organizzati in modo tale che sul territorio circolino tre pattuglie la mattina e due il pomeriggio.

Equilibrio delicato Un ingranaggio delicato, un equilibrio che si rompe anche semplicemente a causa di un intervento imprevisto: «Ne basta uno – osserva il comandante – e il sistema salta con il lavoro che si ingolfa. In alcune giornate riuscire a sbrigare tutto il lavoro è difficilissimo». In certe circostanze la municipale deve per forza essere sul posto come ad esempio durante le partite del Perugia, con un servizio di controllo della viabilità che è stato potenziato. Avere molti agenti qui dunque significa non poterli spostare da un’altra parte. E la strada degli straordinari non è praticabile dato che «ci sono agenti che hanno anche due o trecento giorni di ferie. Sono anni che lavoriamo in condizioni di anormalità». Ai vigili un impegno maggiore era stato chiesto da Camicia che, con il suo ordine del giorno, vorrebbe il posto di polizia in piazza del Bacio aperto per tutte e 24 le ore della giornata in collaborazione con le altre forze dell’ordine.

L’odg Caponi sul punto ha spiegato che il posto fisso è aperto dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13 e che nella parte restante della giornata vengono comunque garantiti controlli costanti dell’area. Nel corso del dibattito tutti i consiglieri intervenuti hanno concordato sull’esigenza di ampliare la presenza della polizia municipale sul territorio, definendo nel contempo con maggiore specificità i compiti dei vigili ed intensificando il rapporto con le forze dell’ordine. Alla fine della discussione l’ordine del giorno del forzista è passato con nove voti a favore, ovvero quelli della maggioranza più il pentastellato Giaffreda.

Twitter @DanieleBovi

One reply on “Perugia, sfogo del comandante della municipale: «Siamo sotto organico, lavoriamo nell’anormalità»”

  1. Nicoletta Caponi….. PIJAMEEEEE, vengo io a Perugia a lavorare, anche subito!!!!

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