di Dan. Bo.
«Con tutto il rispetto che merita il Padre della nostra lingua è una notizia che ci ha lasciato di stucco». La Società di mutuo soccorso di Perugia commenta così il cambio di nome della scuola media di San Sisto, a Perugia, non più «Marconi-Grecchi» bensì «Dante Alighieri». Mario Grecchi, partigiano cresciuto a Perugia e fucilato il 6 marzo del 1944 dai tedeschi a Deruta, è una delle figure più ricordate nel capoluogo: «Insieme a Primo Ciabatti – scrive Capoccia della Società di mutuo soccorso -, è il più amato dei nostri partigiani».
La decisione Della decisione si parla in una delibera della giunta comunale di Perugia (la 47 del 25 febbraio scorso), dove si spiega che ad avanzare, all’unanimità, la richiesta di cambio della denominazione è stato il collegio dei docenti e il consiglio di istituto così da «rendere omaggio alla forte libertà e coerenza del suo pensiero (di Dante Alighieri, ndr) coniugato ad un’arte straordinaria, in occasione del 750esimo anniversario della nascita». La scuola di San Sisto ricade all’interno dell’Istituto comprensivo numero sette, un numero che riveste una certa importanza dato che il dirigente ha chiesto di poter dargli il nome «Le pleiadi», gruppo di stelle conosciuto anche come «Le sette sorelle».
Il cambio Di questo Istituto faceva parte anche la media di Castel del Piano-Fontignano, assegnata dopo il dimensionamento scolastico all’Istituto numero 6; qui la decisione degli organi collegiali a proposito del nome è stata differente, tanto che hanno deciso di mantenere il nome «Mario Grecchi». Tutte decisioni sulle quali c’è il parere favorevole da parte del Comune di Perugia. «Si potevano trovare – continua la Società di mutuo soccorso – mille altri modi per ricordare il nostro Poeta senza offendere la memoria di questo ragazzo». A ricordare il sacrificio di Grecchi c’è una lapide, ora all’ingresso dell’ospedale Santa Maria, «che stava andando distrutta nelle demolizioni dell’ospedale di Monteluce e fummo noi della Società di Mutuo Soccorso assieme all’Anpi e all’Associazione mazziniana ad impedire che finisse tra le macerie».
Il ricordo Nella cripta della sua tomba al cimitero monumentale invece è conservato il palo al quale fu legato per essere fucilato. «Chi ha deciso di togliergli la scuola a lui dedicata – conclude Capoccia – se fosse andato lì sotto a vedere quel palo ed avesse letto la commovente lettera, pubblicata ne “Lettere dei condannati a morte della Resistenza”, che Mario scrisse alla madre, al babbo ed ai fratelli prima di morire, forse, non gli avrebbe fatto il torto che gli ha fatto: “Mamma, papà, fratelli, vi lascio terribilmente addolorato per non avervi potuto rivedere. Perdonatemi se vi ho procurato qualche dispiacere. Vi ho sempre voluto tanto bene. Perdonate quest’ultimo male e inviatemi la vostra Santa benedizione. Muoio con la sicurezza di non aver fatto mai male a nessuno. Pregate per me”».
Twitter @DanieleBovi

cancellano la storia, picconata dopo picconata…bisognerebbe vedere “l’unanimità”
La notizia della intitolazione della Scuola secondaria di San Sisto a Dante Alighieri è stata mal riportata dalla Stampa e da alcuni siti o TG regionali, associazioni partigiane o sindacali, in modo inesatto e fuorviante. Il motivo del “cambio” del nome non risiede nel fatto che ci fosse la volontà di cancellare la memoria di Mario Grecchi, partigiano perugino, giustiziato dai nazisti a 18 anni, ma si è reso necessario perché, dopo la divisione della scuola San Sisto – Castel del Piano, assegnate a due diversi istituto comprensivi (il n 6 e il n 7) la media di San Sisto era rimasta senza nome dal momento che quella di Castel del Piano si è giustamente tornata di nuovo a chiamarsi Sc. Sec. di I grado “M. Grecchi”. Non potendo esistere nello stesso comune due scuole con lo stesso nome, la DS, il collegio docenti ed il consiglio di Istituto di della secondaria San Sisto (ex Marconi, prima della fusione con Castel del Piano) hanno deliberato di intitolare la scuola a Dante Alighieri come si può costatare leggendo:
COMUNE DI PERUGIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 47 DEL 25.02.2015