Un momento della conferenza stampa

di D.B.

Nell’anno scolastico 2025/2026 le scuole perugine accoglieranno 12.982 alunni, 483 in meno rispetto all’anno precedente. Il calo riguarda tutti i gradi: 181 alunni in meno nella scuola dell’infanzia, 150 nella primaria, 152 nella secondaria di primo grado. Il punto, in vista dell’apertura dell’anno scolastico in programma per lunedì, è stato fatto venerdì mattina a Palazzo dei Priori nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessora Francesca Tizi e alcuni dirigenti. 

Disabilità Se nel complesso gli alunni diminuiscono, ad aumentare è  invece il numero degli alunni con disabilità, che passano da 560 a 600. Un aumento che si conferma costante da anni, con una media di 50-65 nuovi casi all’anno. Il Comune, come ricordato venerdì, garantisce per ciascun alunno 6,5 ore settimanali di assistenza, grazie a un sistema articolato di supporto educativo e personale qualificato. L’investimento per l’anno scolastico in corso è pari a 3,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto al milione del 2020. «L’assistenza scolastica alla disabilità – ha detto Tizi – non è un servizio accessorio, ma una componente essenziale della cittadinanza». «Nei mesi scorsi – ha ricordato – ho chiesto e ottenuto una variazione di bilancio di 450mila euro, e a breve ne proporremo un’altra».

PERUGIA, IL PUNTO SULL’EDILIZIA SCOLASTICA: I CANTIERI

Nidi e infanzia L’offerta educativa 0-3 anni conta nel complesso 797 posti nei nidi pubblici del Comune: 532 nei nidi a gestione diretta, 40 indiretta, 217 nei privati convenzionati. A fronte di 729 nuove domande e 419 riconferme, sono stati ammessi 370 nuovi bambini. Attualmente sono 316 in lista d’attesa, un numero in calo grazie a 43 rinunce già registrate. Nonostante la pressione sulla domanda, Perugia riesce a coprire circa il 70 per cento del fabbisogno potenziale, superando ampiamente la media nazionale (sotto il 35 per cento). In totale il Comune investe ogni anno circa 13 milioni di euro nei servizi educativi 0-6. Tre le scuole dell’infanzia comunali: Il Tiglio (125 posti), Il Flauto Magico (75) e La Lampada Magica (67), per un totale di 267 bambini. A Case Bruciate è attiva anche una sezione sperimentale 0-6. Il Centro per bambine, bambini e famiglie di Castel del Piano, gratuito e aperto due pomeriggi a settimana, promuove socializzazione e sostegno precoce alle famiglie con bimbi piccoli.

PRIMO GIORNO DI SCUOLA, SCIOPERO DEI TRASPORTI

Mense Il servizio di mensa scolastica è garantito in tutte le scuole dell’infanzia e nelle primarie a tempo pieno. I pasti sono oltre 4.600 al giorno. In due scuole comunali (Il Tiglio e Il Flauto Magico) la preparazione è interna; negli altri istituti il servizio è esternalizzato. A febbraio è stata bandita una nuova gara triennale del valore di 25 milioni di euro. Nel frattempo, le tariffe rimangono invariate, con conferma delle agevolazioni Isee. «Mangiare bene a scuola è parte integrante del diritto all’educazione», ha detto Tizi. «Il pasto non è solo nutrizione: è relazione, salute, rispetto dell’ambiente e cultura del cibo».

Trasporti Dal primo settembre è poi in vigore il nuovo contratto per il trasporto scolastico, affidato alla società Acap, con una gara da oltre 6 milioni di euro. Il servizio copre scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado: circa 1.600 utenti, 118 linee, 1,8 milioni di chilometri annui. Circa 70 i mezzi impiegati. Il modello adottato privilegia la prossimità, con l’obiettivo di scuole raggiungibili in 15 minuti. Per la prima volta è stata inserita la clausola del salario minimo per gli operatori.

Il sistema scolastico comunale In totale nel territorio comunale operano 134 sedi scolastiche statali: 53 scuole dell’infanzia (2.466 alunni), 57 primarie (6.117) e 24 scuole medie (4.399). A queste si aggiungono le scuole speciali, paritarie e ospedaliere, per un totale che supera i 13.000 alunni. Complessivamente, il sistema integrato per l’infanzia (0-3 anni) comprende 36 nidi d’infanzia operativi (13 pubblici, 23 privati, uno a gestione indiretta), 3 servizi educativi 0-6, 2 servizi domiciliari, 6 sezioni primavera, 3 centri per bambine e bambini e 7 spazi gioco pomeridiani. L’intera offerta raggiunge 1.736 posti (595 pubblici, 1.141 privati).

Tizi L’assessora Tizi ha sottolineato il valore politico e sociale del sistema educativo cittadino: «Fare l’assessora all’istruzione significa prendersi cura dell’intero ecosistema educativo della città. Non solo dei servizi, ma della visione che tiene insieme scuola, comunità e futuro». E ancora: «Il nostro obiettivo resta quello di fare dell’istruzione un diritto pieno, accessibile, vicino alle famiglie e capace di generare uguaglianza».

Ferdinandi A pochi giorni dal primo suono della campanella, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha scritto ai bambini e alle bambine della prima elementare. «Quando si va a scuola – ha scritto – non lo si può ancora sapere, ma ogni giorno trascorso tra i banchi è davvero un piccolo passo verso la realizzazione dei nostri sogni». «Durante questo percorso – ha aggiunto la prima cittadina – non sarai mai solo/sola, un’intera comunità fatta di insegnanti e personale scolastico ti accompagnerà e assieme a loro camminerà con te una città intera, la nostra Perugia, di cui tu sarai il cittadino/la cittadina del futuro, o per meglio dire, il piccolo cittadino/la piccola cittadina del presente».

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