La mamma col piccolo

«Il 13 settembre all’arrivo di Giovanna abbiamo costituito un’equipe multidisciplinare perché il quadro era davvero allarmante: oltre ad una pericolosa fibrillazione atriale e un versamento pericardico che affaticavano il cuore, era necessario capire la gravità delle sue condizioni in rapporto alla eventuale nascita del bambino con i rischi connessi ad una forte prematurità». Il nome è di fantasia, ma la storia è verissima: una giovane donna della provincia di Perugia scopre un grave linfoma durante la gravidanza. Ma una storia a lieto fine, visto che partorisce un bambino e ora anche per lei c’è speranza. Dal dramma al fiocco azzurro sulla porta della camera della struttura di Ostetricia del Santa Maria della Misericordia sono trascorsi due mesi: mamma e piccolo sono stati già dimessi anche se lei dovrà proseguire le terapie.

Caso grave La storia ha inizio nelle prime settimane di settembre quando Giovanna viene viene trasferita a Perugia da altro ospedale. Gli accertamenti disposti rivelano la presenza di un linfoma, valutata da una biopsia eseguita dal professor Lucio Cagini della struttura di Pneumologia. Si impone un rapido consulto degli specialisti per individuare il percorso più opportuno: la necessità di iniziare le terapie per la donna e permettere al bambino di restare nel grembo della madre il più a lungo possibile. I sanitari – Fausto Roila, Epicoco e Brunangelo Falini – decidono di stabilizzare Giovanna, trattando i problemi cardiaci e respiratori e dando inizio ad una profilassi respiratoria e neurologica per il feto. Subito dopo la donna inizia la chemioterapia per portare la gravidanza il più avanti possibile.

Dalla chemio al parto Un mese di degenza nella struttura di Oncoematologia per essere sottoposta a due cicli di chemioterapia, con ostetriche e medici che giornalmente si accertano del buon andamento della gravidanza e benessere del feto. Allo scadere della 36esima settimana viene disposto il trasferimento presso la struttura di Ostetricia per consentire a Giovanna di essere sottoposta al terzo ciclo di chemioterapia. Il bambino è nato martedì 13 novembre con parto cesareo in buone condizioni (peso più che soddisfacente: 2,5 kg) con passaggio alla Terapia intensiva neonatale per il monitoraggio dei parametri vitali e controlli dopo le debilitanti terapie della mamma. Venerdì 16 le dimissioni. La battaglia di Giovanna però non è finita, ma ora i medici assicurano che le prospettive di una guarigione sono buone.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.