Perugia si conferma tra le città più innovative e dinamiche del Centro Italia, ottenendo un importante riconoscimento nel City Vision Score 2025. Questo indice, redatto dal Sole 24 Ore in collaborazione con Blum e Prokalos, valuta il livello di “intelligenza” urbana dei comuni italiani attraverso 30 indicatori suddivisi in sei dimensioni: governance, economia, ambiente, qualità della vita, mobilità e capitale umano.
Nel panorama nazionale, Bologna si posiziona al primo posto, seguita da diverse città del Nordest. Milano, invece, scende al 39° posto. Perugia si distingue tra le città medio-grandi (con popolazione tra 100.000 e 500.000 abitanti), collocandosi per la prima volta tra le prime cinque del Centro Italia, accanto a Firenze, Prato e Roma. Il report misura l’intelligenza delle amministrazioni cittadine. Questo risultato evidenzia un importante avanzamento che combina la qualità dei servizi digitali, la sostenibilità ambientale e la buona governance locale.
L’Umbria in generale mostra tendenze positive, testimoniando un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti nella capacità di attrarre investimenti e sviluppare programmi innovativi a beneficio della popolazione.
Nel ranking dei comuni medi (50.001 – 100.000 abitanti), Foligno rappresenta l’altra realtà umbra presente, segnalando la diffusione delle politiche smart anche oltre il capoluogo regionale. Nei piccoli comuni della regione, Massa Martana e altri centri della provincia di Perugia emergono per sostenibilità e innovazione, confermando che la smartness non è prerogativa esclusiva delle grandi città ma si sviluppa anche nei territori minori.
Sul fronte del “Smart Living”, l’Umbria si distingue in modo particolare, con numerosi borghi umbri che raggiungono posizioni di rilievo nella classifica nazionale per qualità della vita. Comuni come Scheggino, Valtopina, Cerreto di Spoleto e Sellano nella provincia di Perugia guidano la lista dei borghi con migliore accessibilità, sostenibilità, efficienza dei servizi e condizioni abitative. Questa classifica conferma l’efficacia delle politiche locali orientate alla prossimità, alla manutenzione e alla cura degli spazi pubblici.
Nonostante i progressi, il report indica che restano ampi margini di miglioramento nelle aree di qualità dell’esecuzione amministrativa, digitalizzazione dei processi, interoperabilità dei dati e nelle partnership pubblico-private. In particolare, si sottolinea l’importanza di rafforzare le competenze amministrative nei comuni di dimensioni medio-piccole, diffondere la cultura del dato e indirizzare risorse a progetti a forte impatto territoriale.
Perugia e l’Umbria si affermano come territori in crescita nel percorso verso la smart city, con risultati incoraggianti sia nei grandi centri urbani sia nei borghi.
L’assessore comunale di Perugia all’innovazione Andrea Stafisso ha sottolineato che questo risultato conferma «l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere una città smart, dove innovazione, sostenibilità e benessere dei cittadini si intrecciano». Ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione «tra uffici comunali, università, imprese e cittadini nel processo di trasformazione digitale».
