di Daniele Bovi

Ammonta a 47 milioni 361 mila euro il gettito Imu netto che il Comune di Perugia stima di veder entrare nelle casse di palazzo dei Priori, tre milioni in più grazie agli aumenti decisi dalla giunta comunale che giovedì scorso ha approvato il bilancio di previsione 2013. Aumenti che non riguardano solo la prima casa, con l’aliquota che è passata dallo 0,4% allo 0,6%. Secondo il piano completo che martedì inizierà ad essere discusso dalla commissione Bilancio, i ritocchi all’insù riguardano anche le categorie catastali C2, C6 e C7, ovvero le pertinenze delle abitazioni principali come magazzini, stalle o autorimesse (senza fini di lucro) e tettoie che passano dallo 0,4% allo 0,6%.

Aliquote Un più 0,1%, con l’aliquota che arriva allo 0,6%, sarà caricato anche sugli assegnatari di case popolari, mentre un piccolo ‘sconto’ (dallo 0,76% allo 0,6%) è applicato a quegli anziani o disabili che possiedono una casa non affittata ma che risiedono in modo permanente in un istituto di ricovero. Tutto il resto rimane invariato, dalle aree edificabili (1,06%) fino a tutte le altre tipologie di immobili come quelli commerciali. C’è poi tutto il capitolo delle detrazioni. Secondo quanto stabilito dalla giunta la detrazione per la prima casa è di 200 euro, con in più un ‘bonus’ di 50 euro per ciascun figlio (fino a un massimo di 26 anni) purché risieda stabilmente in quell’abitazione. La detrazione complessiva comunque non potrà superare i 400 euro.

IL BILANCIO 2013: SALE ANCHE L’IRPEF

In attesa della Trise Per quanto attiene la seconda rata delle abitazioni principali, la somma potrebbe essere pagata non dai cittadini bensì dallo Stato: il governo infatti ha promesso di girare ai Comuni, ma la discussione è tutt’altro che chiusa, risorse tali da coprire anche il mancato gettito della seconda rata. Il tutto in attesa che dal 2014 arrivi la Trise. Come accennato in apertura i 47,3 milioni sono il gettito netto: a questa cifra vanno infatti aggiunti i 13 che alimentano il Fondo di solidarietà comunale (che ha sostituito quello sperimentale di riequilibrio) e i sette della prima rata.

Le multe Tra i documenti che compongono il bilancio c’è poi il capitolo multe. Ogni anno infatti palazzo dei Priori fa una stima delle entrate e dispone come spendere le risorse. La legge stabilisce che almeno il 50% debba essere stanziato per opere come l’ammodernamento o la manutenzione della segnaletica e delle strade, il potenziamento delle attività di controllo e in generale tutti quegli interventi volti ad incrementare la sicurezza stradale. Per il 2013, secondo una delibera di palazzo dei Priori il gettito atteso è pari a sei milioni di euro: in media, 16.438 euro e spiccioli di multe ogni giorno. Tre di questi sei milioni saranno spesi così: 750 mila euro per ammodernamento e potenziamento della segnaletica, altrettanti per personale e servizi che faranno controlli. Il resto, 1,5 milioni, per un non meglio specificato «miglioramento della sicurezza stradale» attraverso maggiori spese per «utilizzo di beni di terzi», «personale» e «prestazione di servizi».

Twitter @DanieleBovi

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