Andrea Romizi, sindaco di Perugia (foto F. Troccoli)

di En.Ber.

Nessuna ordinanza comunale per vietare i botti di Capodanno è stata emanata dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, diversamente dalla collega del M5S Virginia Raggi che a Roma ha imposto il «divieto assoluto» di «usare materiale esplodente, utilizzare fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici» durante la notte di San Silvestro. Anche in occasione del Capodanno 2016 l’amministrazione perugina decise di non vietare l’utilizzo di materiale esplodente. La richiesta era stata rinnovata nei giorni scorsi dalla Lega antivivisezione animali – che aveva parlato della paura per gli animali durante le esplosioni – e dal consigliere comunale di minoranza Emanuela Mori.

«BOTTI DI CAPODANNO? PIROTECNICA NON E’ REATO»

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I consigli della Lega nazionale per la difesa del cane Attraverso una nota la Lega nazionale per la difesa del cane ha dispensato consigli utili per i possessori di animali: «Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e soprattutto evitate di lasciarli all’aperto. E’ importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili allo stress dei rumori, rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia».

Cosa fare con un cane che sta all’aperto Sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attenzione ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga; non tenerlo legato alla catena, potrebbe ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; non lasciarlo sul balcone perché potrebbe tentare di gettarsi nel vuoto; se vive in un box esterno verificare che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, fare molta attenzione perché se riuscisse ad uscire potresti perderlo per sempre; durante i botti, se possibile, andare da lui e cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non proteggerlo o confortarlo e soprattutto non dar peso alle sue ansie.

Quando il cane resta a casa da solo Lasciare le luci accese; lasciare le porte aperte; lasciare almeno due stanze a disposizione; il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile; non lasciare oggetti che lo possano ferire; inibire i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci; lasciare liberi i soliti nascondigli; lasciare a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare; lasciare la ciotola dell’acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve); cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tv.

Cosa fare quando il cane è a casa con te Informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione; se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano; lascia le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile; inibisci i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci e lascia liberi i suoi soliti nascondigli; se si nasconde non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa, al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo, se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito, se non ubbidisce significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te, in questo caso non insistere, uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato; non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto; se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci. Non devi in nessun modo farlo sentire in colpa; non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare, deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante; se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo; se abbaia, ulula o guaisce, distrailo; se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo; non tenere radio o televisione con volume molto alto; attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga; cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie.

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