Il progetto del nuovo edificio comunale che sorgerà a piazza del Bacio

di Iv. Por.

Innanzi tutto la pavimentazione. Ma tra qualche giorno si saprà chi costruirà il nuovo edificio, in cui verranno trasferiti gli uffici comunali oggi in via Scarlatti. Certo, non basterà di certo questo per riqualificare uno degli angoli più degradati di Perugia, ma l’Amministrazione ci punta molto, tanto che cerca da tempo i soldi.

Il progetto del «Piano città» Il progetto di rifacimento di Piazza del Bacio era stato, infatti, incluso dal Comune tra quelli da finanziare con il «Piano città» da cui Perugia però è stata clamorosamente esclusa. Quel progetto prevedeva un nuovo edificio posto a chiusura della piazza a monte, nel lato oggi aperto. Lì il Comune andrebbe in una superficie di 2 mila metri quadri ad ubicare alcuni suoi uffici oggi dislocati in via Scarlatti (che andrebbe a quel punto dismessa): si tratta dell’anagrafe, dell’ufficio elettorale, dei servizi scolastici, oltre che l’Urp. Ma anche quelli di un’altra importante sede dove il Comune è in affitto: il comando dei vigili urbani di Monteluce, che verrebbe anch’esso spostato a Fontivegge. Oltre alla sede degli uffici, che nelle idee del Comune andrebbero finanziate attraverso un project financing, il progetto prevede anche l’allungamento dello «steccone» di via Angeloni (una parte del progetto originale), da destinare ad housing sociale per alloggi a canone concordato per famiglie o studenti, in questo caso da realizzare insieme a Regione e Ater.

Lavori immediati Intanto sono iniziati i primi dicembre i lavori di rifacimento di alcuni tratti della pavimentazione, mentre l’ultimazione delle opere di edilizia è prevista entro il mese di febbraio. Si tratta del ripristino di tratti di pavimentazione rovinata con sostituzione di elementi in laterizio, forniti dalla stessa ditta di 30 anni fa. Sostituite anche alcune fasce di travertino rotte. E’ in corso la pulizia e il ripristino delle canalette di scolo. Verrà eseguito il ripristino di alcune parti del rivestimento della fontana. Mentre per la pulizia complessiva della pavimentazione occorrerà attendere la prossima primavera. I lavori sono eseguiti dal Cantiere comunale e la spesa, finora, è stata di 10 mila euro, relativa al materiale.

La nuova Piazza Ma il passo decisivo avverrà nei prossimi giorni, quando verrà pubblicato il bando per la individuazione del concessionario che realizzerà il nuovo edificio destinato ad alcuni uffici comunali. Per il vicesindaco Arcudi è «una grande operazione di rigenerazione del quartiere». Tempi e modalità di attuazione delle opere sono stati definiti, durante un sopralluogo del vicesindaco Nilo Arcudi. Con lui, c’erano i dirigenti Enrico Antinoro, Fabio Ricci e Carlo Calzoni. «E’ in atto una grande operazione di rigenerazione complessiva del quartiere – spiega Arcudi -. La riqualificazione della piazza, la individuazione del concessionario per la realizzazione dell’edificio che ospiterà parte degli Uffici comunali di via Scarlatti, le iniziative culturali e commerciali che si stanno progettando, assieme agli assessori Cernicchi, Pesaresi e Lomurno, il posizionamento di una sbarra per regolamentare l’accesso alla Piazza, sono tutti tasselli di una più ampia progettazione di riqualificazione e rigenerazione dell’area. Azioni che fanno parte delle politiche attivate dal Comune per il recupero funzionale di questa parte di città, con l’obiettivo di renderla pienamente fruibile e vivibile dalla comunità. E’ un’operazione complessa, articolata che si compone di più interventi, fra loro correlati. Iniziative che sono il segno tangibile dell’attenzione e della volontà di questa Amministrazione di cambiare radicalmente la situazione nel quartiere. Va in questa direzione, l’opera di sollecitare la proprietà alla riqualificazione funzionale ed estetica dell’edificio ex Upim».

Project financing L’edificio comunale, nelle intenzioni, vuole essere «l’edificio simbolo di Piazza Fontivegge», inizialmente previsto nella progettazione dell’architetto Aldo Rossi. A giorni, verrà pubblicato il bando per la individuazione del concessionario che realizzerà a proprie spese l’opera e che avrà l’onere della manutenzione e della gestione. L’edificio verrà concesso in uso al Comune, dietro canone annuo che sarà pari all’importo degli affitti che attualmente il Comune sostiene per l’utilizzo di immobili in via Scarlatti.

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