L'emporio della Caritas

Trecento persone ogni settimana, circa il doppio rispetto ad un anno fa. Tante si sono rivolte nel 2014 al centro di ascolto diocesano della Caritas «per essere ascoltate – spiega la diocesi in una nota – e aiutate». «L’anno che sta per concludersi – è detto ancora è stato difficile anche a Perugia» e così «la perdita del lavoro, della casa, un familiare gravemente malato o una morte improvvisa possono mettere una famiglia in serie difficoltà economiche». Gli altri problemi si chiamano affitto, mutui, bollette e pure spese scolastiche. A volte quelli che gli operatori si trovano di fronte sono «genitori che si sentono umiliati, perché non possono far proseguire gli studi ai figli una volta terminata la scuola dell’obbligo».

I numeri A testimoniare la difficoltà di molte famiglie ci sono anche i dati sull’attività dell’Emporio della solidarietà, la struttura della Caritas diocesana che dal giorno della sua apertura, nel settembre scorso, ha distribuito a più di 300 famiglie qualcosa come 23,7 tonnellate di cibo e altri generi di prima necessità. In pratica, quasi duecento chili ogni giorno. «Il 2014 è stato un anno particolarmente difficile per molte famiglie – commentano in Caritas –, ma con significativi segni di carità. Quando c’è un’“emergenza” la generosità non si fa attendere, anche quella che può sembrare la più “piccola” si rivela immensa perché dà speranza. Basti pensare alle famiglie che, nel risolvere i loro problemi economici, hanno rinunciato all’aiuto del “Fondo di Solidarietà” delle Chiese umbre a favore di altre in difficoltà, o alle persone che hanno fatto piccole offerte e donato oggetti in segno di gratitudine per l’aiuto ricevuto. Anche questa è pedagogia della Carità, che in anni così difficili non fa venir meno la solidarietà».