Il pullman è andato a fuoco il 28 gennaio era stato controllato il giorno prima a causa del surriscaldamento al motorino di avviamento ma il problema della manutenzione resta comunque urgente. E’ partita dall’incidente avvenuto a Ferro di Cavallo per estendersi a un panorama più generale su Umbria mobilità la discussione tra l’assessore regionale Silvano Rometti e il consigliere di Ncd Massimo Monni.
Monni all’attacco Nella sua interrogazione, Monni sottolineava come «nonostante i soldi stanziati dalla Regione e l’imminente ingresso di Trenitalia per salvare Umbria mobilità, continuano ad emergere problematiche gravi. I dipendenti non sanno se prenderanno lo stipendio, mentre vengono prorogate costose consulenze. E in mezzo a tutto ciò la società non ha neanche i soldi per la manutenzione dei mezzi, che si fermano in città creando problemi agli utenti o addirittura, peggio, uno si è incendiato nei pressi di Ferro di Cavallo». Per cui Monni ha chiesto alla giunta «se non ritenga opportuno convocare in commissione competente ed in tempi brevissimi tutta la dirigenza di Umbria mobilità per chiarire la vicenda e come intende adoperarsi per risolvere tutte le molteplici problematiche all’interno dell’azienda. Ma anche se non ritenga opportuno chiedere le dimissioni di tutta la dirigenza, considerata l’incapacità di gestione».
Rometti: il perché dell’incendio Nel rimarcare come «il principio di incendio sia dovuto ad una anomalia mai verificatasi prima sul mezzo», che lo stesso pullman era stato «controllato in officina il giorno precedente», che era stato «sottoposto a revisione da parte della Motorizzazione civile lo scorso 8 ottobre 2013» e che «l’autista ha messo subito in sicurezza i passeggeri», l’assessore ai Trasporti ha spiegato che si è trattato, in sostanza, del «surriscaldamento del motorino di avviamento. Per questo – ha aggiunto – si sta provvedendo, attraverso la predisposizione di appositi fusibili, a far sì che simili problemi non avvengano più».
Soldi in arrivo Rometti non ha mancato comunque di sottolineare come «il parco mezzi si sta innegabilmente invecchiando ed il fatto di non aver potuto intervenire sul rinnovamento è dovuto principalmente ai minori trasferimenti di risorse da parte del Governo. Quest’anno – ha fatto sapere – sono stati messi a disposizione 400 milioni di euro che verranno ripartiti tra tutte le Regioni e questo servirà ad intervenire sul rinnovo del parco mezzi». In merito alle azioni della Giunta circa la gestione della Società, Rometti ha ribadito che «è stato sempre fatto e portato avanti un percorso chiaro che sta giungendo al termine e che porterà l’azienda fuori dalla crisi in cui si trova».
Monni: «Mi si dà ragione» Nella replica, Monni ha evidenziato la sua «soddisfazione perché – ha spiegato – in merito alla gestione e alla sicurezza dei mezzi mi viene sostanzialmente data ragione. La preoccupazione maggiore circa la manutenzione dei mezzi – ha concluso Monni – deriva dal fatto che vengono riparati con pezzi non originali, addirittura, spesso, utilizzando parti smontate da altri mezzi in disuso».
