Ha aperto i cancelli oggi pomeriggio il Perugia Pride Village, la due giorni dedicata ai diritti e all’uguaglianza organizzata dall’associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica, che come ogni anno si tiene ai Giardini del Frontone.
Esordio Ad inaugurare l’evento, il primo dibattito si è concentrato sul tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso – questione che vede l’Italia come fanalino di coda rispetto al resto d’Europa in quanto a riconoscimento dei diritti alle coppie dello stesso sesso. Al dibattito è intervenuta la senatrice Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili, che ha parlato dell’iter attuale del provvedimento, e di come sia accomunabile al matrimonio per una serie di diritti ma non tutti – come l’adozione, che ne è ad oggi esclusa. «L’italia ancora oggi è il medioevo per le coppie di fatto – ha dichiarato la senatrice durante il dibattito – è rimasta ultima in Europa e il Parlamento non può più ignorare questa situazione. È quello che stiamo cercando di cambiare con questo provvedimento».
Diritti umani Per la senatrice democratica, le battaglie sui diritti sono battaglie di tutti, e «il fatto che si estendano diritti non vuol dire toglierne ad altri». «Le piazze dei Pride come questa del Frontone», ha aggiunto «sono molto più belle di altre, perché chiedono uguaglianza e non discriminano». Lucia Caponera di Arcilesbica, ha sottolineato che parlare di diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) vuol dire parlare di «diritti umani» e non si può parlare di una «questione etica». In merito al ddl, Caponera ha spiegato che, benché il movimento Lgbt italiano sia concorde nel chiedere il matrimonio egualitario, «intanto bisogna colmare un vuoto normativo, da cui partire per ottenere poi la piena uguaglianza tra i cittadini di questo paese».
Uguaglianza All’evento hanno partecipato numerosi volontari dell’associazione Omphalos, che da anni si batte a Perugia e in Umbria per una cultura più inclusiva e alla luce del sole. Luca Ciaccarini, responsabile del gruppo giovani dell’associazione, ha sottolineato l’importanza di partecipare al Perugia Pride come «presa di posizione contro chi dice che certe persone hanno meno diritti di altre». Partecipare, ha aggiunto, significa sostenere l’uguaglianza vera, cioè 1non dover fare coming out perché sono innamorato del mio ragazzo, o non dover andare all’estero per vedere riconosciuto il matrimonio con mio marito. Uguaglianza vuol dire essere trattato allo stesso modo sia davanti alla legge, che a scuola, al lavoro o al supermercato».
I volontari Per Elisabetta Stracci, volontaria eterosessuale dell’associazione insieme al fidanzato, non è necessario essere persone Lgbt per dover partecipare al Pride: «Non importa cosa sia io, etero o gay, ma cosa debba essere difeso, una società migliore è una causa più che giusta. Credo in una società civile che rispetti i valori universali di rispetto e reciproca fratellanza, valori che la nostra nazione ancora non esplica tramite le leggi». Le fa eco Giuliano Foca, transessuale, da anni volontario dell’associazione. «Partecipare al Perugia Pride Village per me significa rispetto delle differenze, comprese quelle di orientamento sessuale e di genre. Per il futuro mio e delle altre persone Lgbt in questo paese mi aspetto che la politica smetta di far finta di nulla, che si educhi alle differenze e che ognuno sia libero di autodeterminarsi».La giornata è proseguita con un aperitivo e musica live dalla postazione mobile di Max Radio Energy, seguito dalla premiazione del Contest Fotografico “Diritti all’amore”. A conclusione dell’evento, la proiezione del film “Pride”, presentato al Festival di Cannes 2014.
Domani Domenica, dopo un pomeriggio dedicato alle famiglie arcobaleno con numerosi spazi per bambini tra cui uno spettacolo di burattini e un dibattito sulla famiglia omogenitoriale ‘lontano da miti, pregiudizi, tabù’, la presenza dei musicisti della P-Funking Band. la serata si concluderà con lo spettacolo di Miss Drag Queen Umbria 2015, con l’esuberante madrina Nikita, nome d’arte del pugliese Michele Magno. Parteciperanno sette concorrenti umbre che si sfideranno per il titolo che permetterà di accedere alla competizione di Miss Drag Queen Italia. Come eventi collaterali la stessa sera le esibizioni del coro Omphalos Voices, sotto la direzione del maestro Sergio Briziarelli.
