di Daniele Bovi
«L’unica sicurezza sono i tagli a tutto il personale». A urlarlo i vigili urbani di Perugia che hanno indetto per giovedì due ore di sciopero all’inizio di ogni turno, con un’adesione che si è aggirata intorno al 95 percento. La municipale ha anche organizzato un presidio sotto Palazzo dei Priori per spiegare alle persone quali sono le ragioni della protesta. «Polizia locale alla deriva, sindaco degno ammiraglio», «Tante parole zero progetti» alcuni tra gli slogan scritti sui cartelli. Il nodo del contendere è economico: nelle settimane scorse la giunta comunale ha deciso di tagliare in modo significativo le risorse dedicate al progetto «Perugia sicura», portandole da 389 mila a 121 mila euro. Ciò ha provocato nel corso dei mesi una conseguente diminuzione dei servizi, come i controlli con l’etilometro o l’assenza di una doppia pattuglia nei due turni della domenica.
I perché «Il progetto – spiegano i sindacati – si autofinanziava attingendo agli introiti provenienti dalle multe» e i vigili ne chiedono il ripristino o, in alternativa, il taglio dell’orario (che oggi è di 24 ore, unico comune in Umbria) e quindi dei servizi. «L’Amministrazione – dicono – continua a far svolgere il servizio notturno e festivo al personale pur non avendo rifinanziato il fondo di produttività». In più si chiede l’adozione di un regolamento che, recependo quanto previsto dalla nuova legge, faccia pagare agli organizzatori di eventi i costi per i servizi svolti dagli agenti; una cifra che, secondo la stima dei sindacati, dovrebbe ammontare a circa 30 mila euro all’anno.
La partita notturna In cima alla lista dei problemi c’è però quello della carenza di personale, stimabile in circa 100 unità. Ciò in casi di sciopero o di malattia di un agente come nel caso di questa notte, fa sì che la polizia non possa intervenire in alcune situazioni (incidenti e Trattamenti sanitari obbligatori a parte), come quella che si è verificata in piazza IV Novembre. Qui, come registrato dalle telecamere, un gruppo di 18 ragazzi ha dato vita, pochi minuti prima delle 3, a una partita di calcio a pochi passi dalla Fontana Maggiore; nulla di grave ovviamente a parte, come hanno spiegato gli agenti, i possibili rischi per il monumento. Di solito, in casi del genere, la municipale interviene per mettere fine alla partita ma vista l’assenza di personale tutti sono dovuti rimanere in centrale.
Twitter @DanieleBovi
