Il dottor Paolo Baccari

«Da un centro di eccellenza a un altro: mi sono spostato dal San Raffaele di Milano per l’Azienda ospedaliera di Perugia con questo spirito». Queste le prime parole del nuovo primario di chirurgia generale, Paolo Baccari. A precederlo un curriculum di tutto rispetto e tante belle parole. Davanti una sfida molto affascinante in un periodo di tagli e ristrettezze finanziarie.

La platea A presentare il nuovo direttore della struttura complessa di chirurgia generale il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Walter Orlandi: presenti la presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, e  l’assessore alla Sanità, Franco Tomassoni, e il dirigente della sanità regionale, Emilio Duca. oltre ai tanti medici e infermieri che gremivano la sala.

Lodi dal maestro A tessere le lodi a Baccari il suo antico maestro, un autentico mostro sacro dcella chirurgia italiana, ora in pensione, il professor Valerio Di Carlo. «Garantisco che la scelta fatta dalla sanità umbra è di primo livello – ha esordito -, il dottor Baccari ha qualità professionali e umane di grande spessore, parla il suo curriculum, parla il fatto che per 31 anni ha operato in un grande ospedale come il S.Raffaele di Milano».

Orlandi: scelta complessa «E’ stata una scelta complessa – ha detto poi Orlandi -, abbiamo dovuto svolgere una selezione scrupolosa, importante. Nel giro di pochissimi mesi l’ospedale di Perugia si è arricchito della professionalità di medici che hanno svolto attività assistenziale e di ricerca in centri di eccellenza. Da oggi – ha aggiunto – ci arricchiamo di un’ulteriore professionalità». Per Orlandi «la scelta del nuovo direttore va nella direzione di una nostra attenta riorganizzazione interna, in attesa degli obiettivi che ci verranno assegnati dalla riforma del sistema sanitario regionale. Il nostro scopo è quello di mantenere in sicurezza un’Azienda ospedaliera che è in salute dal punto di vista quantitativo e qualitativo per i servizi offerti».

Gli obiettivi Baccari, dopo aver ringraziato i vertici della sanità umbra, ha indicato tra i suoi obiettivi «è quello di applicare la tecnologia laparoscopica nella maggior parte degli interventi, perchè è verso la minore invasività che va anche lo sviluppo della chirurgia».

Marini: parte della sfida Anche la presidente Marini si è detta soddisfatta per la nomina. «Baccari – ha detto – fin da subito si troverà in una sfida in atto per la riforma del sistema sanitario che vogliamo condurre in porto e vincere. Uno dei nostri obiettivi in questo progetto di riordino è infatti quello di utilizzare meglio i professionisti della sanità, che non dovranno più essere legati in maniera stretta al singolo presidio sanitario o alla singola azienda ospedaliera, ma operare in un nuovo sistema fatto di collaborazione e sinergie». Anche secondo Tomassoni «se si vuole vincere questa sfida occorre comunque sempre puntare alla qualità e all’eccellenza».

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