di Francesca Marruco e Daniele Bovi
«Pur prendendo atto di alcuni miglioramenti conseguenti ai lavori di ritinteggiatura, nei locali della scuola si rilevano ancora numerose carenze, alcune delle quali destano particolare preccupazione». E, a destare particolare preoccupazione all’ingegnere Mirco Masciotti che ha firmato la relazione riguardante le anomalie riscontrate all’interno dell’edificio che ospita la scuola primaria Ciabatti Montessori, è lo «stato dei solai al piano seminterrato», quello – per intendersi – in cui ogni mattina 75 bambini delle tre sezioni di prima passano almeno cinque ore.
Il solaio del seminterrato In particolare, l’ingegnere che insieme al dirigente scolastico Simonetta Ferretti firma lo scritto inviato al Comune, evidenzia che «in un locale seminterrato, normalmente non frequentato, alcune porzioni del solaio in cemento armato risultano gravemente ammalorate, con conseguente caduta di detriti sul pavimento». Non è dato sapere, allo stato dell’arte, se l’ingegnere incaricato dalla scuola di controllare le criticità eventualmente presenti – o altri tecnici prima di lui – abbiano in qualche modo controllato l’intero solaio del piano seminterrato, anche dove a occhio nudo non ci sono calcinacci caduti.
La dirigente: nessun rischio Certo è che il dirigente scolastico Simonetta Ferretti getta acqua sul fuoco gridando ad un «allarmismo che non ha motivo di esistere». Raggiunta telefonicamente da Umbria 24, spiega che «a scuola non esiste alcun rischio crollo. Altrimenti i locali sarebbero stati dichiarati inagibili e la scuola chiusa». Quelli elencati nella relazione, secondo Ferretti comunque «sono delle carenze che il Comune si deve impegnare a sanare». La relazione è datata 21 settembre 2015 e, secondo quanto riferito dal dirigente, dal Comune ancora non sarebbero arrivate risposte. «Noi abbiamo mandato tutto -spiega – non sappiamo perché ancora non hanno risposto». Stigmatizzando aspramente il fatto che questa relazione sia diventata di dominio pubblico -«perché è solo allarmismo gratuito», la dirigente infine non cela la volontà di «trovare chi l’ha divulgata».
Waguè: interverremo Ad ogni modo, la frittata è fatta e i genitori vogliono rassicurazioni. Possibilmente messe nero su bianco da specialisti competenti. Quale sarà ora la strada che verrà intrapresa dalle parti è presto per dirlo: l’assessore Dramane Wagué, raggiunto telefonicamente, sostiene: «Alla Ciabatti in estate sono stati grossi lavori, dalle tinteggiature alla sostituzione delle finestre fino alla sistemazione del verde. Ogni anno agli uffici tecnici del comune le scuole mandano le relazioni, che poi devono essere valutate da noi. Quello che posso dire è che una volta letto tutto manderemo i nostri ingegneri e in base alle segnalazioni se ci sarà bisogno interverremo tempestivamente».
Misure compensative insufficienti E secondo l’ingegnere che ha redatto la relazione, c’è estremo bisogno di un intervento tempestivo. E risolutivo.«Si ritiene urgente – scrive – porre in atto lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio, necessari per sanare le anomalie rilevate e rendere la struttura conforme alle normative di prevenzione incendi. Si ritiene infatti che le misure compensative, di carattere organizzativo e gestionale, che possono essere effettuate dall’istituto non sono in grado di ridurre ad un livello accettabile i rischi per i lavoratori e la popolazione scolastica».
Vetri, spigoli e pavimenti Perché oltre al solaio, che eventualmente richiederebbe interventi strutturali più imponenti, ci sarebbero anche questioni con soluzioni più semplici: «Numerose porte interne e finestre – evidenzia l’ingegnere – presentano vetri sottili, con inadeguata resistenza meccanica che potrebbero provocare tagli, ferite o cadute dall’alto». «Nel corridoio laterale del piano terra è presente una plafoniera non correttamente fissata alla parete, con rischio di distacco», e ancora «gli spigoli delle colonne delle pareti della palestra presentano protezioni contro gli urti inadeguate, o da ripristinare», poi ci sono «scatole di derivazione elettriche prove di coperchio protettivo»,«vari dislivelli e gradini che dovrebbero essere sostituiti o almeno segnalati» e anche«porzioni di pavimento danneggiate, oggetto di sistemazione approssimativa con nastro adesivo, per cui si ritiene necessario intervenire al più presto con soluzioni definitive come il rifacimento totale o parziale delle pavimentazioni».
Genitori In ultima analisi, certamente i genitori a volte si fanno prendere da eccessiva ansia quando si tratta delle persone più importanti delle loro vite, ma, se l’italiano ha ancora un margine di interpretabilità non infinito, le parole di quella relazione hanno un peso. E chi manda i propri figli in quell’edificio ha tutto il diritto di conoscere esattamente e con dati obiettivi, che magari potrebbero essere il risultato di un ulteriore sopralluogo, come stanno le cose.
