di Daniele Bovi
Dal centro storico a via Settevalli, da via Cortonese passando per Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Ponte D’Oddi e non solo. Riguarderanno in tutto 24 aree della città le manutenzioni straordinarie degli alberi approvate nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Perugia; un’operazione per la quale complessivamente sono stati stanziati 180mila euro.
Le finalità L’obiettivo è intervenire su un patrimonio arboreo in larga parte invecchiato, con esemplari di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, per ridurre i rischi per la pubblica incolumità, affrontare le criticità legate ai fenomeni meteorologici estremi e risolvere le interferenze con impianti e strutture comunali.
Le motivazioni Il piano è motivato da una serie di fattori ritenuti urgenti. Il primo è la sicurezza pubblica: l’invecchiamento e l’indebolimento strutturale degli alberi, se non accompagnati da controlli regolari e potature mirate, aumentano il rischio di cedimenti e schianti, con possibili conseguenze per pedoni, veicoli e non solo. A questo si aggiunge l’aumento di fenomeni meteorologici violenti e anomali, che colpiscono in modo particolare le alberature non alleggerite e non monitorate. Un ulteriore elemento riguarda le interferenze delle chiome con lampioni, semafori, segnali stradali, edifici e altre infrastrutture, con ricadute sulla visibilità, sul funzionamento degli impianti e, in alcuni casi, con danni materiali.
Residenti Anche il rapporto con i residenti è richiamato tra le motivazioni del progetto. La mancanza di manutenzione, spiega il Comune, alimenta conflitti e lamentele per la riduzione di luce e aria negli appartamenti, per la comparsa di muffe e umidità e per i danni causati da rami che si protendono su facciate e coperture. Un capitolo specifico riguarda poi le specie considerate meno idonee al contesto urbano attuale, come le conifere e in particolare il pino domestico, frutto di impianti effettuati negli anni Sessanta e Settanta. Si tratta di esemplari che, per struttura e dimensioni, richiedono regolari interventi di spalcatura e diradamento per prevenire lo schianto di grandi ramificazioni sulle carreggiate e sulle aree di passaggio.
Manutenzione periodica Un grande patrimonio per il quale una manutenzione periodica e corretta si rivela essenziale: una frequenza di intervento almeno quinquennale è indicata infatti come necessaria per mantenere le piante in buone condizioni, ridurre nel tempo la spesa complessiva e facilitare il controllo sul loro stato di salute.
Le zone Le 24 aree individuate per gli interventi sono collocate in zone ad alta frequentazione, lungo importanti assi di scorrimento e in contesti residenziali e scolastici. Nel centro storico e nelle zone limitrofe sono previsti lavori in Piazza Grimana, via Pellini, via Pascoli, via Antinori, via XX Settembre, via Romana e via del Macello. Nell’area di via Cortonese e Santa Lucia si interverrà nella zona della stazione del Minimetrò, oltre che in via Cotani e via Capitini. Intorno all’area dello stadio Curi è compresa via Conti.
I lavori Lungo l’asse di via Settevalli sono programmati interventi in più punti: all’incrocio con via Sicilia, di fronte al supermercato Superconti, all’incrocio con via Ceci e a quello con via Soriano. Nel quadrante sud e lungo le direttrici di traffico principali saranno interessate anche strada Tuderte, via Palermo, via Adriatica con via della Scuola, strada Fosso Infernaccio. Nel settore di Ponte d’Oddi sono previsti lavori nella zona della rotatoria, mentre nell’area di Ponte Valleceppi è inclusa via Arno. Il progetto comprende poi via del Ginepro in combinazione con via del Muschio e via dell’Agrifoglio, oltre a via Manzoni e ad altri tratti viari dove le chiome interferiscono con l’illuminazione pubblica e con la circolazione.
Capitozzature Particolare attenzione è posta alle modalità di esecuzione delle potature. Nel capitolato si precisa che «è severamente vietato praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica», giudicate tecniche dannose che indeboliscono gli alberi e creano situazioni di instabilità. A questi lavori si aggiungono quelli, per ulteriori 250mila euro, disposti mesi fa dalla giunta e che riguarderanno le piante di altre aree della città.
I numeri Il quadro aggiornato del verde pubblico comunale indica circa 40.800 alberi distribuiti in 302 aree verdi e parchi censiti e presentano un’età media tra i 40 e i 60 anni. A questi si aggiungono 123 viali alberati principali, per un totale di 7.800 alberi in filare con età compresa tra i 50 e gli 80 anni. Restano fuori da questo censimento specifico i circa 248 ettari di aree boscate di proprietà comunale, come Monte Tezio, Monte Pacciano, Lacugnano e Collestrada. Su questo patrimonio – ricostruisce Palazzo dei Priori negli atti – hanno inciso nel tempo danneggiamenti ai fusti e alle branche dovuti ad attività umane, oltre alla realizzazione di canalizzazioni, marciapiedi e bitumature che hanno ridotto e compresso gli apparati radicali, rendendo molte piante più vulnerabili.
