Per i prossimi 15 anni il Pavone di Perugia sarà nelle mani di palazzo dei Priori, e finalmente la ristrutturazione potrà partire. Nella seduta di mercoledì infatti la giunta comunale ha approvato il testo di accordo da stipulare con la Pavone Srl, la società che ha la proprietà e la gestione del teatro, che prevede la cessione del diritto di usufrutto a favore del Comune per i prossimi 15 anni. L’usufrutto varrà sull’intero complesso immobiliare dello storico teatro e sui diversi accessori a eccezione dei locali amministrativi, degli archivi e dei fondi, nonché degli spazi esterni. L’accordo si è reso necessario per un motivo semplice: i soldi stanziati per i lavori da parte dalla Fondazione Cassa di risparmio (500 mila euro), non potevano essere dati dall’istituzione guidata da Carlo Colaiacovo a una srl privata come quella che possiede il teatro. Da qui la necessità del passaggio di mano.
Nuovo accordo Ai 500 mila euro della Fondazione vanno aggiunti i 200 mila dei fondi regionali Pac, che permetterebbero di portare l’intervento del Comune a 700 mila euro. «Accordo ben migliorativo per il Comune – sostiene la giunta in una nota -, rispetto al precedente, stipulato dalla vecchia amministrazione: in quello infatti il Comune avrebbe dovuto contribuire in proprio o trovando sponsor per 400 mila euro in aggiunta ai 200 mila della Pac per un importo di almeno 600 mila euro, a fronte di un comodato di 12 anni, per intervenire attivamente nei lavori necessari e nel rilancio del teatro stesso, affidando al Teatro Stabile la diretta gestione delle attività culturali». Un Teatro stabile che in verità non era parso fino in fondo convinto di una soluzione di questo tipo.
Proseguire velocemente Secondo il testo del nuovo accordo qualora, in ipotesi, il contributo dovesse essere inferiore, anche la durata dell’usufrutto lo sarebbe, e qualora addirittura non dovesse essere concesso affatto, l’accordo non avrebbe alcuna efficacia e si dovrebbe rivedere in maniera consensuale quello esistente. «Finalmente la situazione dello storico Teatro Pavone si sta delineando in maniera sempre più precisa – dicono gli assessori Fioroni e Severini- e adesso l’auspicio è che si prosegua velocemente su questo percorso nell’interesse collettivo. Il teatro – bene privato del quale il Comune è socio al doppio degli altri – fin dal suo nascere ha svolto servizio al pubblico: con questi interventi, tornerà a disposizione della città nel pieno del suo splendore assicurando una nuova fervente attività culturale per Perugia».
Nuovo Turreno Attività culturale che sarà anche uno dei cuori del nuovo Turreno, altro storico teatro cittadino che si trova a poche centinaia di metri dal Pavone. Alla fine di luglio Comune, Fondazione e Regione hanno firmato il protocollo volto alla riqualificazione della struttura di piazza Danti, per la cui gestione nelle settimane scorse si è candidata la Fondazione Sergio per la musica, nata un anno fa per portare avanti l’opera del promoter musicale perugino Sergio Piazzoli.
