Il direttore sanitario Ambrosio, Laurent de Bai e il professor Ragni

«Mi sento come se avessi 40 anni». Parla per la prima volta, Galeazzo Ceccarelli di 73 anni, a cui è stato impiantato un cuore artificiale a Perugia. E’ intervenuto in tv su Tef a Nero Su Bianco per ringraziare i medici.

La telefonata «I medici dell’ospedale di Perugia non mi hanno solo salvato la vita, mi hanno ridato il vigore dei miei 40 anni, mi sento forte come un leone, ho un grande appetito e faccio tanta palestra»: Galeazzo Ceccarelli, il paziente di 73 anni al quale i cardiochirurghi del S. Maria della Misericordia hanno impiantato un cuore artificiale, si è collegato telefonicamente, dal centro di Induno nel novarese dove sta effettuando un ciclo di fisioterapia, per intervenire alla trasmissione televisiva Nero su Bianco. Incalzato dalle domande del conduttore della trasmissione Laurent De Bai, che lo sollecitava a raccontare la sua esperienza Ceccarelli ha detto: «Il professor Ragni e la sua equipe sono stati bravissimi, ma anche io ho fatto la mia parte: sono uno che in quanto a tigna ne ha da vendere, ho affrontato l’intervento con lo spirito giusto, perché volevo vincere questa sfida. La vita è troppo bella, e i miei familiari mi hanno stimolato a dare il meglio di me stesso, ma ringrazio mio moglie. Fra una settimana tornerò a Gualdo e festeggeremo con tanta gente».

Apprezzamenti dalla Regione Alla trasmissione andata in onda su Tef Channel e Sky canale 836 sono intervenuti i medici della equipe del Prof Temistocle Ragni, il Responsabile della Terapia Intensiva Cardiologia Francesco Sapia, il direttore sanitario Giuseppe Ambrosio, che ha ricordato come l’impianto che permette al paziente costa 80 mila euro, ma l’intera intervento supera i centomila euro. Al direttore generale dell’Azienda ospedaliera Walter Orlandi, sono pervenuti apprezzamenti sia dalla presidente della Regione Catiuscia Marini che dall’assessore alla Sanità Franco Tomassoni: «Apprezzamenti – ha detto – per il brillante risultato che aggiunge un altro tassello alla sanità pubblica, affidata a professionisti di grande livello professionale».