di Daniele Bovi e Daniele Sborzacchi
A meno di un’ora dal fischio finale sulle scrivanie del Comune di Perugia c’era una sola offerta. Giovedì alle 13 sono scaduti i termini per la presentazione, all’Ufficio archivio e protocollo di Palazzo dei Priori, della documentazione contenente la proposta di sponsorizzazione che riguarda il PalaEvangelisti. L’amministrazione comunale infatti settimane fa si è messa alla ricerca di un’azienda che voglia legare il proprio nome a quello dello storico palazzetto dello sport di Pian di Massiano. Nei prossimi giorni sarà svelato il nome dell’azienda che desidera legare il brand al tempio del volley perugino, dove prima la Sirio ha scritto la storia nella pallavolo femminile (tre Scudetti e due Champions vinti tra la miriade di trofei messi in bacheca), successivamente ha giocato la Rpa e adesso sta entusiasmando i propri tifosi la Sir Volley Perugia, in questi giorni impegnata nella Finale Scudetto contro Civitanova e già vincitrice in stagione di Supercoppa e Coppa Italia.
Mister Sir Ecco, a proposito di Sir… Il PalaEvangelisti potrebbe diventare proprio PalaSir, visto che Gino Sirci, imprenditore bastiolo oramai di fama mondiale nel campo dell’abbigliamento antinfortunistico da lavoro con la sua Sir Safety System, nata ad Assisi nel 1979, non ha mai fatto mistero del desiderio di vedere il palazzetto perugino come luogo molto più confortevole ed anche più capiente per le esibizioni della squadra. Negli ultimi anni Sirci ha operato investimenti cospicui per portare la Sir Volley Perugia sul tetto d’Italia e d’Europa e adesso sta iniziando a raccogliere risultati importanti. La sua società l’anno scorso ha organizzato la Final Four di Champions League a Roma scegliendo come sede il PalaLottomatica, proprio perché la struttura perugina non aveva chiaramente i requisiti richiesti dalla Cev (confederazione europea di volley) per farlo. Diventando Main Sponsor del palazzetto, Sirci potrebbe ottenere garanzie anche sui lavori da effettuare, in modo che la sua società nell’immediato futuro possa anche ospitare rassegne di prestigio, come ad esempio la Final Four di Supercoppa o Coppa Italia (nella prossima stagione la Sir ne avrebbe diritto come vincitrice di questi trofei). Senza dimenticare che l’investimento operato con l’ingaggio (certo ma non ancora ufficializzato) dello schiacciatore cubano Wilfredo Leon (secondo gli addetti ai lavori attualmente il più forte giocatore del pianeta), potrebbe richiamare ulteriori attenzioni degli sportivi. In parole povere, il palazzetto quasi sempre gremito da una tifoseria calda ed appassionata come quella perugina, necessita di poter ospitare più tifosi, stante le innumerevoli richieste di biglietti che arrivano quotidianamente da tutta Italia.
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L’avviso pubblico Al netto di altri possibili partecipanti dell’ultimissimo minuto dunque il Comune potrà fare le sue valutazioni sul contenuto di un solo plico, che sarà aperto il 2 maggio. L’operazione pensata da Palazzo dei Priori è simile a quella fatta in tantissime altre città italiane, ovvero la ricerca di un main sponsor che in cambio di risorse (l’importo minimo richiesto, posto a base di gara, è di 40.500 euro) potrà dare il proprio nome allo storico palazzetto perugino, piazzando il marchio sul timpano della struttura. Queste risorse saranno usate per ammortizzare i costi di gestione dell’impianto, fino a oggi intitolato a Giuseppe Evangelisti, decoratore, garibaldino e antifascista nato il 13 marzo del 1873 a Porta Sant’Angelo e morto da esule in Francia nel 1935, in pieno Ventennio.
Da luglio Se l’offerta convincerà il Comune il contratto con il main sponsor partirà il primo luglio per concludersi lo stesso giorno del 2020. Sul piatto però c’è anche la possibilità di un rinnovo per altri due anni. L’azienda secondo il Comune «godrebbe del vantaggio indubbio di un’ampia platea di destinatari del messaggio pubblicitario – è scritto nell’avviso – garantito dall’ampio afflusso di persone che si registra nell’area di Pian di Massiano sede di numerose impianti sportivi tra cui lo stadio Renato Curi». Oltre alla possibilità di dare il proprio nome al palazzetto, il privato otterrà i diritti di comunicazione e quello di installare un’insegna – luminosa o non – anche sul timpano sud e all’ingresso principale.
Twitter @DanieleBovi @DSborzacchi
