mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:37

Almeno 40.500 euro per cambiare nome al PalaEvangelisti: è caccia a un main sponsor

Il Comune ha  pubblicato l’avviso: contratto di due anni con opzione di rinnovo per altri due. C’è tempo fino al 26 aprile

Il PalaEvangelisti di Perugia

di Daniele Bovi

Nel giro di qualche mese il Palaevangelisti di Perugia, casa in particolare della pallavolo maschile e femminile, potrebbe cambiare nome. Il Comune di Perugia infatti nelle score ore ha pubblicato l’avviso attraverso il quale si mette in caccia di un «main sponsor», operazione simile a quella fatta in tante altre città italiane. Lo scopo è quello di trovare un privato che in cambio di risorse (l’importo minimo richiesto, posto a base di gara, è di 40.500 euro) potrà dare il proprio nome allo storico palazzetto perugino, piazzando il marchio sul timpano della struttura. I soldi saranno usati dal Comune per ammortizzare i costi di gestione dell’impianto, fino a oggi intitolato a Giuseppe Evangelisti, decoratore, garibaldino e antifascista nato il 13 marzo del 1873 a Porta Sant’Angelo e morto da esule in Francia nel 1935, in pieno Ventennio.

L’avviso Per chi vorrà depositare una proposta ci sarà tempo fino alle 13 del prossimo 26 aprile, mentre il contratto con l’eventuale sponsor partirà il primo luglio, con scadenza lo stesso giorno del 2020 e un’opzione di rinnovo per altri due anni. «L’affidatario del contratto di sponsorizzazione – scrive il Comune – godrebbe del vantaggio indubbio di un’ampia platea di destinatari del messaggio pubblicitario garantito dall’ampio afflusso di persone che si registra nell’area di Pian di Massiano sede di numerose impianti sportivi tra cui lo stadio Renato Curi; la contropartita per l’affidatario consisterà nei diritti di denominazione della struttura e conseguente sfruttamento pubblicitario, nei diritti di comunicazione e nell’installazione di insegna luminosa o non luminosa da collocare sul timpano sud del palasport e in corrispondenza dell’ingresso principale». Oltre a ciò lo sponsor potrebbe mettere il proprio logo anche sulle manifestazioni promosse dal Comune.

Twitter @DanieleBovi

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