Auto e bus nella galleria Kennedy (foto Umbria24)

di Daniele Bovi

Dopo le elevate concentrazioni di smog registrate a cavallo tra gli ultimi giorni di dicembre e le prime ore del nuovo anno, il Comune di Perugia ha emesso martedì un’ordinanza con la quale pone una serie di limitazioni al traffico in vigore, ogni sabato e domenica, dal 16 gennaio al 31 marzo. Lo scopo è quello di andare a tagliare, per quanto possibile, i livelli di PM10 (cioè le particelle di particolato inferiori o uguali a 10 millesimi di millimetro) e NO2 (il biossido di azoto) nell’aria respirata tutti i giorni dai cittadini. Le misure sono state prese in attuazione del Piano regionale della qualità dell’aria, che ha carattere vincolante per palazzo dei Priori e che impone ad alcune amministrazioni di disporre una serie di limitazioni al traffico per due giorni consecutivi (e per almeno otto ore) ogni settimana.

Le limitazioni Le aree interessate dalle limitazioni sono quelle dell’area centrale di Perugia e dell’intero abitato di Ponte San Giovanni, e saranno in vigore ogni sabato e ogni domenica dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.30. Nessuna auto fino a quelle di categoria Euro 3 (ossia quelle immatricolate dopo il 2001) potrà circolare, e lo stesso varrà per moto e scooter Euro 1 o precedenti. Circolazione interdetta anche ai mezzi pesanti non dotati di un sistema di controllo del particolato e che a pieno carico superano i 35 quintali. Venendo alle deroghe, potranno tranquillamente viaggiare le auto a gpl, quelle a metano, quelle con almeno tre persone a bordo oltre ai veicoli delle forze dell’ordine. Via libera anche per i mezzi del trasporto pubblico, per quelli dei sanitari, dei portatori di handicap e altri ancora. Per chi sgarra la multa (in forma ridotta) è di 164 euro, mentre per chi verrà pizzicato due volte nell’arco di un biennio la pena, oltre alla multa, è il ritiro della patente per un periodo dai 15 ai 30 giorni.

L’ORDINANZA CON MAPPE E DEROGHE

I punti Per quanto riguarda Perugia, sono 18 i punti che delimitano la zona oggetto delle limitazioni e che quindi non possono essere superati da chi non rientra in una delle categorie stabilite. Questi sono il semaforo di fronte alla Banca dell’Umbria a Madonna Alta, via Settevalli in direzione della stazione, via Campo di Marte, via Fonti coperte, via Da Vinci, il semaforo di via della Pallotta all’incrocio con via dei Filosofi, il quadrivio della Pallotta, porta San Pietro, porta San Girolamo, la piazza di Monteluce, la rotatoria di Sant’Erminio, via del Bulagaio in direzione centro, Monteripido, i Rimbocchi, la rotatoria di Santa Lucia, il semaforo tra via Gallenga e via Cortonese e la rotatoria di via Magno Magnini. Nove invece i punti a Ponte San Giovanni: via Manzoni in direzione via Cestellini, la rotatoria di via Adriatica, quella di via Cestellini, via della Rete, lo svincolo di Ponte San Giovanni in direzione di via Manzoni e la stessa via Manzoni.

Valori nella norma L’ordinanza arriva dopo un periodo, quello dei primi giorni di gennaio, caratterizzato da un rientro abbondantemente sotto i limiti dei valori di PM10 in città. Stando ai dati registrati dalle centraline dell’Arpa piazzate a Ponte San Giovanni, alla stazione Fontivegge e in via Cortonese, dal 2 gennaio a oggi i numeri sono tornati nella normalità anche grazie al vento e alla pioggia. Fino a venerdì invece rimarrà in vigore l’altra ordinanza anti-smog, quella firmata dal sindaco Romizi il 22 dicembre con la quale si impone un abbassamento delle temperature degli impianti di riscaldamento e un limite massimo di tre ore di accensione per camini e stufe a pellet.

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Perugia, ogni weekend fino al 31 marzo limitazioni del traffico: mappa e divieti. Multe da 164 euro”

  1. Sarebbe condivisibile se il blocco fosse stato per tutte le auto, non solo per quelle più vecchie che generalmente appartengono ad una categoria di persone meno abbienti, più anziane, che purtroppo per loro non hanno la possibilità di rinnovare l’auto o che comunque non intendono farlo perché la loro auto pur essendo euro inferiore è ben tenuta e in ottimo stato e produce molto meno inquinamento che certi grossi imbarazzanti automezzi di quelli che possono, che a questo punto diventano i padroni della città.

  2. Sembra che in centrafrica dove tutte le grosse compagnie estraggono petrolio quelle grosse fiamme che illuminano a giorno il territorio inquinino piu’ di tutti i veicoli che circolano in europa, e nonostante sia tecnicamente possibile intervenire per modificare tale situazione nessuno fa niente. Meditate gente.

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