di Iv. Por.
Perugia dice addio a Bruno Buitoni, uno dei cinque figli di Francesco, fondatore della Perugina. Con lui un altro pezzo di storia imprenditoriale e culturale della città viene a mancare. Aveva 89 anni. I funerali si svolgeranno martedì alle 15 nella Chiesa di San Costanzo.
Chi era Pronipote di Giovanni e Giulia Boninsegni, è stato l’ultimo amministratore delegato della Buitoni a partire dal 1976, prima che il gruppo fosse venduto nel 1985 a De Benedetti, che poi lo ha ceduto alla Nestlé. In città è ricordato per i suoi modi eleganti, un gentleman, in ogni caso l’esponente di una famiglia che ha portato nel mondo il marchio di Perugia «città del cioccolato» a partire dalla fondazione, nel 1907, della “Società italiana per la fabbricazione dei confetti”, una piccola bottega del centro storico, in via Alessi, primo nucleo di quella che sarebbe stata la grande Perugina.
Dolorosa cessione Sulla dolorosa cessione a De Benedetti, interviene il presidente di Confindustria Perugia Ernesto Cesaretti. c«Per ogni imprenditore – aggiunge Cesaretti – rappresenta un grande dolore dover rinunciare a un pezzo della propria storia personale e familiare. Bruno Buitoni in un momento di grave difficoltà ha avuto il coraggio, per assicurare la continuità e il bene della Perugina, di creare, dimostrando straordinaria dedizione, un capitolo nuovo nella storia e nell’avvenire di questa azienda. Noi imprenditori che abbiamo guardato al nome di Buitoni come un esempio prestigioso da imitare e seguire, siamo grati a Bruno Buitoni perché è merito suo se oggi non un’azienda qualsiasi ma l’azienda di Perugia, è una vitalissima impresa, parte del più grande gruppo mondiale dell’industria alimentare come Nestlè che ha dimostrato di saper valorizzare l’eccezionale eredità di prodotti e di cultura industriale costruiti in un secolo di storia».
Napolitano: un innovatore Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso il suo cordoglio. «Apprendo con commozione – si legge in una nota – la triste notizia della scomparsa di Bruno Buitoni che con le sue capacita’ innovative ha contribuito allo sviluppo dell’industria e alla crescita economica del Paese».
Cordoglio della Marini «Bruno Buitoni è stato uno degli imprenditori che ha maggiormente segnato la storia dell’industria della nostra regione e di Perugia, portando i marchi “Buitoni” e “Perugina” ai vertici dei mercati internazionali delle produzioni alimentari e dolciarie». E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un messaggio di cordoglio alla famiglia per la scomparsa di Bruno Buitoni: «A nome mio personale e della Giunta regionale, voglio esprimere il profondo cordoglio per la sua scomparsa che priva la nostra regione di una straordinaria personalità».
Industria e cultura «Un uomo d’industria di grande intelligenza, originalità e capacità innovativa – afferma la presidente -. Con lui scompare un ‘perugino’ di notevole prestigio, un industriale che ha profondamente inciso nella storia dell’industria moderna della nostra regione e di Perugia in particolare. Di lui ho sempre apprezzato ed ammirato prima di tutto le doti umane, di una persona di grande garbo e di sentimenti genuini, ed inoltre il grande amore per la cultura. Lo ricordo, infatti, anche nella sua veste di presidente della Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, incarico svolto con un impegno ed una passione davvero uniche».
Boccali: colto e raffinato «Bruno Buitoni è stato un protagonista della storia dell’imprenditoria perugina, erede di una tradizione familiare illustre che ha segnato le vicende dell’ economia e del lavoro, e non solo a Perugia. Era un perugino colto e raffinato, che amava il bello e la sua città. La sua morte è un lutto per tutta la nostra comunità».
Brega: spirito moderno «A nome mio personale e dell’Assemblea legislativa dell’Umbria esprimo il più sentito cordoglio per la morte di Bruno Buitoni, un imprenditore e uomo pubblico che con spirito moderno, competenza e passione ha contribuito allo sviluppo economico, sociale e culturale di Perugia e dell’Umbria». Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega.
Locchi: grande famiglia «L’ultimo rappresentante di una grande famiglia di imprenditori – secondo l’ex sindaco di Perugia, Renato Locchi – che, anche grazie ai suoi tratti garbati e gentili, trovò sempre ricambiato il suo amore per Perugia e per l’Umbria. Un legame che non smarrì mai, neanche quando gli impegni internazionali lo portarono lontano dalla città». Locchi lo conobbe «prima nelle vesti di ultimo amministratore delegato di Industrie Buitoni Perugina (Ibp) e poi come presidente della Fondazione Teatro Stabile; un incarico – rimarca Locchi – che fu un’ulteriore testimonianza di affetto e vicinanza al territorio e al mondo della cultura».
Guasticchi: un gentiluomo «Di Bruno Buitoni – dichiara il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi – resterà indelebile la figura di gentiluomo portatore di valori umani di grande spessore e attento osservatore delle vicende della società e del costume nella sua evoluzione dal dopoguerra a oggi. Una personalità di altissimo profilo di cui tutti sentiremo la mancanza».
Monni: personaggio straordinario Il consigliere regionale del Pdl, Massimo Monni, esprime «le più sentite condoglianze e profondo cordoglio per la scomparsa di Bruno Buitoni, personaggio straordinario e di spicco della storia industriale e culturale dell’Umbria».
Condoglianze Cgil «La scomparsa di Bruno Buitoni è un evento triste per tutta la Perugia produttiva e anche per il mondo del lavoro – dice il segretario della Cgil di Perugia, Vincenzo Sgalla -. Il nome Buitoni è legato indissolubilmente alla creazione e al successo della più importante azienda della nostra città e, anche dopo il passaggio di proprietà, non sono mancate occasioni in cui i lavoratori e le loro rappresentanze hanno avuto modo di incontrare Bruno Buitoni, persona colta e raffinata, che ha sempre dimostrato nei confronti dei dipendenti della Perugina una particolare vicinanza. Per questo, la Camera del Lavoro di Perugia, la Flai Cgil dell’Umbria e la Rsu della Perugina esprimono sentite condoglianze alla famiglia e agli amici dell’imprenditore scomparso».
Il ricordo del Teatro stabile Pubblichiamo il ricordo del Teatro stabile dell’Umbria:
E’ scomparso Bruno Buitoni, personalità che oltre ad essere stata un punto di riferimento fondamentale per la vita economica della nostra regione, ne ha anche segnato la storia culturale, in particolare dal 1993 fino al 2000, anni in cui è stato Presidente del Teatro Stabile dell’Umbria.
Sono stati anni fondamentali che hanno contribuito a rafforzare l’identità del nostro teatro, segnati da successi straordinari, che hanno visto la collaborazione di registi di prestigio quali Luca Ronconi, Gigi Dall’Aglio, Dario Fo, Massimo Castri, Federico Tiezzi, Ninni Bruschetta, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Baliani.
Ricordiamo in particolare la messinscena dell’Elettra di Massimo Castri, un allestimento che ha portato in Umbria pubblico da tutta Italia e dall’estero fra cui anche il Presidente della Repubblica Luigi Scalfaro e lo strepitoso successo de La Tempesta di Barberio Corsetti, debuttato in una delle più importanti vetrine internazionali, il Festival di Avignone.
Terminato il suo mandato Bruno Buitoni è rimasto sempre legato al teatro, tanto che nel 2003, insieme alla moglie Misette, ha contribuito alla realizzazione di un altro evento particolarmente significativo per la storia della nostra città e della nostra regione, I Quattro Moschettieri riscritto da Enrico Vaime sulla base dei libri di Nizza e Morbelli chela Buitoni-Perugina, ha pubblicato tra il 1935 e 1937. Uno spettacolo giocoso e pieno di umorismo, testimone di un’epoca, gli anni ’30, nella quale la Buitoni-Perugina, ha inventato, anticipando i tempi, una campagna pubblicitaria a dir poco avveniristica.
Brunello Cucinelli, Franco Ruggieri, il Consiglio di Amministrazione e tutti i dipendenti del Teatro Stabile dell’Umbria, particolarmente addolorati, ricordano con stima e grande affetto colui che ha seguito il teatro con passione e dedizione, svolgendo un lavoro preziosissimo e instancabile nei confronti dei Soci, delle istituzioni e dell’imprenditoria umbra.
E’ con grande commozione che salutiamo Bruno Buitoni, con lui se ne va innanzi tutto un uomo “per bene” che ha saputo unire alle capacità imprenditoriali l’amore per la conoscenza e per la cultura.
Testimone di un’epoca e degli ingegni della nostra Umbria, lascia in tutti noi un bellissimo ricordo, la convinzione del ruolo insostituibile dell’arte e della cultura nella nostra società.
