Un lungo serpentone che, da piazza del Bacio, è risalito fino a piazza IV Novembre. Migliaia gli studenti, provenienti da tutta l’Umbria, che hanno partecipato alla ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie’. L’iniziativa, organizzata da Libera, ha visto Perugia tra le tre piazze (insieme a Messina e Torino) principali in Italia.
Mille nomi Dopo l’arrivo in piazza IV Novembre, dal palco sono stati letti i circa mille nomi delle vittime innocenti delle mafie. La lettura è stata effettuata in contemporanea anche nelle altre due piazze. Successivamente, c’è stato il collegamento in diretta da Messina per il discorso di don Luigi Ciotti, che ha ribadito l’importanza della giornata e la volontà di proseguire nell’impegno per sconfiggere tutte le mafie, anche per onorare la memoria di chi ha perso la vita.
Sale Falcone e Borsellino e Loi Nel pomeriggio sono state poi inaugurate dal sindaco Andrea Romizi le due sale di Palazzo dei Priori intitolate ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e all’agente della scorta di quest’ultimo Emanuela Loi. Ai due giudici che hanno dedicato la vita alla lotta contro la mafia è stata intitolata la Sala Ex Giunta, mentre alla Poliziotta Emanuela Loi la sala delle commissioni. «Questi due luoghi sono il cuore dell’attività del Comune – ha detto Romizi – due sale importanti che oggi vengono intitolate, a persone che, per il loro impegno e la loro dedizione al paese sono dei simboli significativi. Con Emanuela Loi vogliamo ricordare tutte quelle persone, uomini e donne, che sono morte per difendere le istituzioni. Oggi – ha proseguito il sindaco – è una giornata particolare, iniziata questa mattina con l’inaugurazione degli Uffici della Tari a Fontivegge, un modo per riqualificare quel quartiere, accompagnando in questo modo il forte lavoro delle forze dell’ordine. Quindi, è proseguita con la manifestazione di Libera in Piazza IV Novembre, a cui hanno partecipato moltissimi giovani da tutta la regione e, adesso, questa cerimonia, sobria ma molto sentita, che dà ancora più lustro a queste sale». Il sindaco ha quindi ringraziato il consigliere Camicia che si è fatto promotore dell’ordine del giorno. Al termine della cerimonia ha preso la parola anche il questore di Perugia per ringraziare l’amministrazione per l’iniziativa. «Oggi è una giornata storica per la città, che anche con la manifestazione di Libera ha mandato un messaggio a tutta Italia, il messaggio di una città vitale e dinamica».
Porzi: «Umbria con Libera» «In occasione della 21esima ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’, di cui la Regione Umbria ha voluto sottolineare l’importanza approvando nel 2010 un’apposita legge regionale, è giusto sottolineare che il modo migliore per ricordare tutti quegli uomini e quelle donne è perseguire sempre il bene comune, con onestà e legalità, in maniera libera ed indipendente». È quanto dichiara Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, che ha partecipato alla manifestazione di Libera. «Siamo al fianco di Libera – spiega Porzi – che ogni 21 Marzo, primo giorno di primavera, celebra questa Giornata perché nel risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Partecipare a questa iniziativa è doveroso, ma è importante soprattutto far proprio quel messaggio che il giovane magistrato Rosario Livatino condensò in poche parole: ‘Quando moriremo non ci verrà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili’. Il nostro impegno a favore della legalità – conclude – non può che partire dai giovani e dalle scuole, cercando di aiutare le nuove generazioni a formarsi nel rispetto di qui valori e quegli ideali che possono costruire un mondo migliore. E la legalità è sicuramente uno dei cardini attorno a cui edificare il nostro futuro».
Leonelli Per il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) «l’antidoto più forte contro le infiltrazioni da parte di ogni tipo di mafia è rappresentato dal fatto che venga sempre tenuta alta la guardia: da parte dell’opinione pubblica, di chi ha responsabilità nel campo della formazione dei giovani, delle istituzioni e di chi riveste ruoli politici o amministrativi. A questi ultimi è inoltre assegnato il ruolo fondamentale di sensibilizzare e informare i cittadini su quanto viene fatto per contrastare questi fenomeni criminali di elevatissima pericolosità sociale. Assistere ad una manifestazione di Libera contro le mafie – ha aggiunto – con la partecipazione imponente che abbiamo potuto vedere questa mattina in Corso Vannucci e in piazza IV Novembre, non può che darci la consapevolezza che la regione Umbria ha nel suo dna gli anticorpi a presidio della legalità».
