Come sarà il nuovo Mercato coperto

di Dan. Bo.

Intorno alle settimane tra giugno e luglio del 2016 si conoscerà il gestore del Mercato coperto. Mercoledì la giunta ha approvato il progetto definitivo per il restauro della struttura costruita negli anni ’30 del secolo scorso durante il mandato del podestà fascista Giovanni Buitoni, su progetto dell’allora ingegnere capo del Comune Giuseppe Grossi. Lavori per i quali si procederà a ritmi serrati: intorno a Ferragosto, come spiega a Umbria24 l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Perugia Michele Fioroni, verrà pubblicato il bando attraverso il quale si sceglierà la ditta che eseguirà il restauro, mentre a gennaio arriveranno gli operai. Poi, «dato che puntiamo a scegliere il nuovo gestore in uno stadio dei lavori non troppo avanzato», intorno alla metà del 2016 con un altro bando verrà scelto il gestore.

IL PROGETTO PER IL NUOVO MERCATO
FOTOGALLERY: IL PROGETTO

Il bando Dall’autunno quindi partirà il lavoro degli uffici e dell’assessorato che dovranno dare vita alla gara. Le questioni decisive sul tavolo sono molte: così come per il Turreno, per il quale però i tempi sono più lunghi, occorrerà trovare il mix di funzioni giusto in grado di garantire redditività all’investitore; fattore senza il quale è difficile attirare capitali. All’interno di questo quadro un ruolo importante lo rivestirà la questione dei prodotti tipici che saranno venduti all’interno dei 2.500 metri quadri del mercato, senza contare tutti i banchi che torneranno sulla terrazza. Delle percentuali (30 per cento, 50 per cento?) si era parlato mesi fa durante un’accesa assemblea al Postmodernissimo alla quale aveva partecipato anche Fioroni.

IL PROTOCOLLO PER IL NUOVO TURRENO

Agricoltura al centro «Per quanto mi riguarda – dice l’assessore – penso a un bando che dia rappresentatività al territorio. Il settore agricolo rivestirà un ruolo importante all’interno del nuovo mercato; credo che oggi non ci sia cosa più moderna che parlare di agricoltura». Poi c’è il nodo del canone che il Comune incasserà dal gestore che si occuperà della struttura per non meno di 20 anni. Presentando mesi fa il progetto Fioroni parlò di una cifra intorno al due per cento di un fatturato stimabile intorno ai dieci milioni; quindi all’incirca 200 mila euro, da tenere più basso all’inizio per favorire l’avvio della gestione.

TEATRO PAVONE, POSSONO PARTIRE I LAVORI

Recupero filologico Con i lavori che partiranno a gennaio si procederà a un recupero filologico della struttura, che non verrà quindi stravolta (anche il parcheggio resterà lì dov’è ora); tutto l’edificio sarà messo in sicurezza e restaurato, mentre il gestore provvederà alle altre opere, come gli impianti, e a tutte quelle connesse al proprio progetto imprenditoriale. Complessivamente verranno investiti 4,8 milioni da parte della Regione (risorse che arrivano dai fondi europei) e 1,3 milioni dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Sulla terrazza torneranno i banchi (quelli attuali saranno dislocati momentaneamente a piazza del Circo) e ci sarà probabilmente un punto di ristoro, mentre i 2.500 metri quadri interni diventeranno un «innovativo hub alimentare», in cui coesisteranno «produzione, commercio, somministrazione e consumo all’interno di un format, che fa della capacità di associare ad esse attività formative, creative, espositive e più in generale di divulgazione della cultura artigianale ed industriale umbra ed italiana, il suo punto di forza».

Numeri imponenti Tutto il progetto, a parte la consulenza da 37 mila euro oggetto giorni fa di polemiche, è stato realizzato dagli uffici comunali e i numeri sono imponenti: dieci Unità operative coinvolte, 110 elaborati grafici e circa settemila pagine di relazioni. «Un enorme sforzo – dice la giunta – da parte degli uffici tecnici del Comune, essendo il mercato uno dei primi esempi di edificio moderno, realizzato all’epoca con enorme perizia». «Da questo momento in poi – assicura Fioroni – i nostri sforzi saranno concentrati sulla necessità di costruire un progetto di Mercato contemporaneo, valido per la città e per i turisti che ogni giorno scelgono di visitare Perugia».

Twitter @DanieleBovi