L'assessore Waguè (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dal suo ufficio aprendo la finestra l’assessore Dramane Waguè sente non l’odore rassicurante del cibo bensì quello acre della campagna elettorale: «Siamo in vista delle elezioni e tutto è possibile» dice a Umbria24 a proposito del comunicato, spedito giovedì alle redazioni e firmato «Presidenti delle associazioni dei genitori e dei comitati mensa», in cui si attacca duramente il Comune sul progetto di non affidare più ai genitori, a partire dalla fine di quest’anno scolastico, il compito di acquistare il cibo che viene poi cucinato nelle mense e servito ai bambini. Un attacco che Waguè non si spiega, se non guardando alla prossima scadenza elettorale del 31 maggio.

Incontri «Siamo alla comicità allo stato puro» continua l’assessore che ricorda i precedenti incontri con i genitori durante i quali un accordo sembrava essere stato trovato: «Ci siamo incontrati con i comitati a dicembre – dice – e concordiamo insieme di fare un percorso; ci vediamo ancora a febbraio ed erano tutti disponibili, a parte uno. La protesta allora da dove viene? Perché è nata?». Sul telefono ci sono gli sms, arrivati venerdì, di genitori che si dissociano dal comunicato: «Mi dicono sì a dicembre – continua – e pure a febbraio e poi no a due mesi dalle elezioni? Certi voltafaccia danno fastidio».

IL COMUNICATO DEI GENITORI: «VOGLIAMO COMPRARE NOI IL CIBO»

Spreco Secondo Waguè dunque c’è qualcosa che non va e ribadisce che il sistema attualmente in vigore «comporta uno spreco enorme di risorse e siccome non ho alcuna intenzione di aumentare le rette bisogna cambiare». La rotta è tracciata: «La nostra è un’anomalia rispetto a quello che succede nelle altre regioni. Ai genitori – spiega – ho chiesto di venirci incontro e di partecipare all’elaborazione del capitolato». Allo scopo la prossima settimana verranno convocate dall’assessorato le otto persone indicate tempo fa dai comitati «proprio per discutere del capitolato. Vediamo chi viene e chi si sottrae al confronto: vogliono prodotti a chilometri zero o igp o dop? Se ci sono le condizioni li inseriremo nel capitolato».

Pd all’attacco Sul progetto della nuova amministrazione il Pd ci va giù duro. Il segretario comunale del partito Francesco Giacopetti sostiene che «si vuole togliere dalle mani di mamme e papà, persone abituate a far quadrare i conti, per “fare cassa” e destinare risorse a qualche società che dall’esterno si dovrebbe occupare di gestire acquisti e organizzazione delle mense. Il Pd non ci sta». Per questo si chiede al sindaco e alla giunta «di fermarsi un attimo, di favorire il confronto e partecipare le scelte». Il Pd vorrebbe un incontro pubblico con «rappresentanti di amministrazioni all’avanguardia sul tema», per mettere sul tavolo «le buone pratiche più innovative oggi esistenti». Il tutto tenendo a mente che «la riforma del servizio non può prescindere da elementi che salvaguardino la qualità e l’efficacia del servizio e soprattutto la centralità della persona».

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Perugia, mense scolastiche: incontro coi genitori. Waguè: «Sento odore di campagna elettorale»”

  1. Il dubbio è lecito, anche perché il sig.Wague se ne intende di cambi di idee e casacca dell’ultimo momento in vista delle elezioni…

  2. Non sono voltafaccia. La gente in 2 mesi ha parlato, approfondito e capito. Il controllo deve rimanere ai genitori non a commercianti e politici senza scrupolo. Inutile mette il bregno. L’assessore se ne faccia una ragione. È la democrazia, baby

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