Un protocollo d’intesa per il recupero, la lavorazione e la distribuzione, a fini benefici, del pescato nelle principali gare di pesca della provincia che è stato firmato tra Provincia di Perugia, Arcidiocesi di Perugia Città della Pieve, Fipsas, Arci Pesca Fisa, Enal Caccia Pesca e Tiro e Coop Pescatori del Trasimeno.
Il pesce Nelle gare nazionali e regionali, organizzate dalle associazioni sportive sono immesse da 4 a 10 quintali di trote, poi ripescate da pescatori che provengono da varie regioni e non sono nelle condizioni di ritirare il pescato. Spesso accade che il pesce rimanda inutilizzato e finisca in discarica. Da qui nasce l’idea del protocollo che crea una filiera virtuosa. La Cooperativa dei pescatori del Trasimeno si impegna a prelevare e trattare il pesce rimasto alla fine delle gare in modo che possa essere utilizzato dalle varie mense della Diocesi umbra. La Provincia di Perugia si occuperà di promuovere e coordinare la filiera del pescato derivato da gare di pesca alla trota per esclusivi fini benefici corrispondendo un rimborso spese nella misura di un euro a chilo alla Coop dei Pescatori del Trasimeno, a parziale copertura delle spese di trasporto e lavorazione.
Peccato lo spreco Secondo il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, «questo protocollo dimostra la dinamicità delle istituzioni locali che si ingegnano per trovare strade alternative utili ad aiutare i cittadini più svantaggiati». Il vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti ha sottolineato che «partire dai bisogni della gente è quello che deve fare un politico sensibile. Quando l’assessore Feligioni è venuto ad illustrami questa idea mi sono subito interessato per realizzarla. Sperperare quintali di pesce è un vero peccato perché la trota è un prodotto pregiato e indicato per la crescita di grandi e piccini. Tutte le mense della diocesi potranno usufruire di questo prodotto anche grazie alla cooperativa dei pescatori del Trasimeno che tratterà e conserverà il pesce in maniera che arrivi buon e fresco sul piatto dei bisognosi».

