di Daniele Bovi
Un nuovo McDonald’s, il terzo, dovrebbe sbarcare a Perugia nei prossimi mesi. Il condizionale è d’obbligo ma in questo caso pare essere poco più di una formalità visto che le trattative, secondo quanto appreso da Umbria24, sono in fase molto avanzata. I locali sono già stati individuati e sono quelli che hanno ospitato per anni i dischi di Mipatrini, storico negozio di musica della città che si è spostato dall’altra parte della strada. Se tutte le tessere del puzzle verranno sistemate al posto giusto, per la catena americana questo sarebbe il settimo aperto nella regione: uno è quello in via Mario Angeloni, a Perugia, poi ci sono il McDrive di San Sisto, quello di Assisi, il punto vendita all’interno del centro commerciale di Collestrada e l’ultimo inaugurato, quello di Città di Castello alla fine del gennaio scorso. In provincia di Terni invece c’è invece solo il McDrive di via del Centenario, a Terni, dopo che per lungo tempo hamburger e patatine sono stati ospitati nei locali di corso Tacito.
Trattative Le trattative dipenderebbero dagli esiti di una permuta decisa dall’amministrazione di Wladimiro Boccali nell’ambito di una riqualificazione complessiva dell’area del parco Chico Mendez, dall’ex Villa Nanni ora in pieno degrado all’area ex Mipatrini fino al parco. Nel 2009 la giunta si era espressa a favore di una riqualificazione della zona, decidendo che il Comune avrebbe acquisito parte della ex Villa Nanni da una società privata nell’ambito di una permuta alla pari. In cambio palazzo dei Priori avrebbe ceduto un’area comunale destinata a parco ma poi intervenne il consiglio comunale, stabilendo che invece di permutare l’area destinata a parco sarebbe stato più conveniente cedere l’area dell’ex Mipatrini, nel frattempo acquistata da palazzo dei Priori.
La permuta Dopo le perizie gli immobili sono stimati in 459 mila euro, ma oltre a questi ci sono 100 mila euro di Iva sul valore di permuta che il Comune dovrebbe pagare e che invece, nei mesi seguenti, fa fatica a trovare tanto che tutto rimane fermo. La società infatti, così come da accordi, deve demolire il fabbricato ma finché i 100 mila euro non arriveranno tutto è bloccato. «So già per certo che il sindaco e gli assessori competenti – spiegava nei giorni scorsi il consigliere comunale di Ncd Emanuele Scarponi rispondendo ad una nota in cui il collega Tommaso Bori, Pd, puntava il dito contro il degrado dell’area – hanno già avuto modo di parlare e di prendere sotto visione il tutto. Auspico che già dal prossimo bilancio queste risorse verranno stanziate per dare luogo subito alla demolizione». Perfezionata la permuta, il clown Roland McDonald potrebbe rilevare l’area dalla società ed aprire il ristorante.
Twitter @DanieleBovi

con la crisi, saremo sempre più sommersi dal cibo spazzatura…nel frattempo,causa tasse e leggi impossibili,portano alla chiusura storiche pizzerie e ristoranti locali!
Bravi…
Complimenti!
i discorsi sono molto piu’ complessi: la ns ex area ci era stata acquisita dal comune x pubblica utilità. Chi aveva comprato Villa Nanni lo aveva fatto per scopi speculativi nonostante al precedente proprietario non gli era stato concesso possibilità di mettere a frutto l’investimento in quanto area in zona parco. Ora gli speculatori edificano ed incassano , a noi non è stata concessa la possibilità di ristrutturare e ce la siamo presa ….lì. questo tipo di cose vengono da lontano, ora si parla di Eternit, ristrutturazione di ulteriori soldi che il comune deve dare. (Noi lo smatimento ce lo siamo pure dovuto pagare, il comune ha acquisito a costo ZERO). Tutto solo x accellerare i tempi,gli speculatori ed amici devono incassare. Comunque nella delibera mi sembra che un fastfood non ci possa venire,ma probabilmente ne cercheranno di fare un’altra ad hoc, la giunta è cambiata ma cambierà qualcosa? Viva L’Italia
??
…commento riferito all’utilità di un’ennesimo fast food,non all’area di ubicazione,naturalmente!
oltre al ns coinvolgimento personale che ci amareggia, vorrei sapere quale benefecio ne avrà la comunità. Da questa riqualificazione del parco (come dicono i “tennici”) cosa avremo: il raddoppio delle cubature cementate se il comune ristrutturerà Villa Nanni + un piccolo centro commerciale. Se poi il comune deve pure tirar fuori 100.000€ x la bonifica e soldi per la ristrutturazione, quest’operazione a chi giova?
gioverà a pochi,e saranno sempre quei soliti pochi che guadagnano su queste operazioni.
I centri commerciali sono stati la prima decadenza del nostro paese!
mah