Un momento della conferenza stampa

di Daniele Bovi

Otto nuove coppie di autobus per quanto riguarda la linea U, uno per la C e la F e orari rimodulati per venire incontro all’utenza; il tutto per un prezzo di 50 mila euro a carico del Comune. Dopo le critiche e le proteste, palazzo dei Priori corre ai ripari al termine della sperimentazione, durata da agosto a gennaio, del nuovo assetto dei trasporti (e della viabilità) nella zona tra piazza dell’Università, piazza Cavallotti e Sant’Erminio. Con una conferenza stampa che si è tenuta mercoledì mattina a palazzo dei Priori infatti l’amministrazione insieme a Busitalia ha annunciato le novità che partiranno il primo febbraio. «Ci saranno – ha spiegato Velio Del Bolgia, direttore di Busitalia Umbria – otto nuove coppie di bus relativamente alle linea U durante la giornata, così da rafforzare il servizio in orari di punta».

TUTTI GLI ORARI

Le novità Quanto alla C e alla F, il cui capolinea ora è in piazza dell’Università, potranno contare su un bus aggiuntivo «per rispettare gli orari». Oltre a nuovi mezzi, il lavoro ha riguardato una rimodulazione degli orari così da permettere a chi scende in piazza dell’Università ma deve proseguire oltre, di non aspettare troppo tempo: «Lo scopo – spiega infatti Del Bolgia – è garantire le coincidenze. Criticità in questi mesi ci sono state e ce le aspettavamo». Quali è la stessa azienda a dirlo: tempi di percorrenza non rispettati durante gli orari di punta (elemento peraltro sottolineato anche dagli autisti quando il nuovo assetto è entrato in funzione), con ritardi anche di sette minuti «che facevano saltare le coincidenze».

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I numeri Per «rendere più confortevole l’interscambio» poi, l’azienda annuncia che verrà realizzata una nuova pensilina e che sarà installata una palina elettronica sulla quale si potranno leggere i tempi di attesa. In tutto su queste tre linee viaggiano ogni giorno circa 1.800 persone, un numero leggermente sceso in questi due mesi di sperimentazione (-5 per cento circa), con uno spostamento dei passeggeri verso altre linee, specialmente quelle verso piazza Partigiani. Per quanto riguarda l’intero 2015 e l’intero territorio comunale invece, il numero di passeggeri è stabile rispetto al 2014: 11,5-11,6 milioni di persone, un dato ancora da definire con precisione visto che mancano le rilevazioni dell’ultimo trimestre.

Modello da replicare «La linea U – ha detto l’assessore Cristiana Casaioli – è gradita dai cittadini ma critiche ci sono state, specialmente da quelli che arrivano con la C e la F. Ora con queste soluzioni le criticità le supereremo e quanto sperimentato potrebbe essere un modello per altre linee che riguardano il centro storico». Insomma, l’idea di far fermare i grandi bus sotto l’acropoli e far proseguire i viaggiatori su bus più piccoli e meno inquinanti, potrebbe essere replicata. Un esempio? il tragitto tra piazza Partigiani e piazza Italia, ma non solo. «Quanto realizzato – ha detto il dirigente Leonardo Naldini – è un esempio di quello potrebbe succedere». Molto è legato alla nuova gara per l’affidamento dei servizi e alla redazione del nuovo Piano urbano della mobilità. «Bisognerà tener conto – dice Casaioli – che la città è cambiata» e che, aggiunge Naldini, «serve una rete di trasporto differenziata a seconda degli orari».

Twitter @DanieleBovi