Un documentario che mixa cultura popolare della Valnerina e la musica elettronica di Dj Ralf e le percussioni dei Tetraktis. Si tratta di ‘La valle parlante’, documentario presentato a Vallo di Nera in occasione della manifestazione Fior di Cacio.
Mix di generi Il documentario è edito e prodotto dal dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università per stranieri di Perugia (Voxteca). Il video è stato realizzato in collaborazione con la Regione Umbria e il comune di Vallo di Nera, ed è stato scritto e diretto da Antonello Lamanna in collaborazione con Glenda Giampaoli. La produzione nasce da un’osservazione etnolinguistica incentrata su uno dei più prolifici cantastorie della Valnerina: il poeta-pastore Riziero Flammini. Riziero, originario di Mucciafora un piccolo paese del Monte Coscerno, vive a Vallo di Nera e da sempre ha coltivato una grande passione per i racconti, la poesia pastorale in rima, le favole e le ‘Vallanate’, ovvero le buffe imprese addebitate agli abitanti di Vallo che sono diventate dei veri e propri blasoni popolari.
Dal popolo Il documentario si focalizza principalmente sui ricordi legati alla pastorizia, sulla scoperta della poesia, sulle letture dei classici e sulla capacità mnemonica che permetteva ai pastori come Riziero di padroneggiare un vasto repertorio di letteratura popolare e colta. Nella parte finale il video contiene un omaggio all’incontro tra oralità e musica elettronica, con ‘Play the folk’: una miscela di generi musicali diversi e vocalità dialettali, destrutturati e reinterpretati da un dj umbro tra i più affermati a livello internazionale, Dj Ralf, che si è esibito insieme a Riziero e ai percussionisti dei Tetraktis.
L’evento La presentazione del documentario si è tenuta nella chiesa-auditorium di Santa Caterina alla presenza del sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, del direttore del Cedrav, Fulvio Porena , Antonello Lamanna, Glenda Giampaoli, Riziero Flammini e l’attore Mirko Revoyèra, che insieme a Fulvio Porena ha presentato brani di poesia in ottava rima tratti dai poemi classici e dalle produzioni locali (Angelo Felice Maccheroni, Giovan Battista Lalli, Gaetano Palombi).
