di Daniele Bovi
«Benvenuti nella Perugia sulle cui strade “potresti giocare a biliardo”». Il punto del programma elettorale del sindaco Andrea Romizi dedicato alla bitumatura delle vie del capoluogo si chiamava così. Per il momento però è meglio riporre da una parte stecca e palle. La nuova giunta comunale che si è insediata da poche settimane deve infatti fare i conti con le risorse a disposizione di palazzo dei Priori che, secondo quanto riferito tramite un post su Facebook dall’assessore ai Lavori pubblici Francesco Calabrese, per quanto riguarda le bitumature sono sostanzialmente nulle. «Tra gli impegni di questi giorni – scrive l’avvocato -, bello scoprire e conoscere il cantiere comunale e le persone che ci lavorano, certamente di qualità e determinate a servire i perugini con attività essenziali per il loro quotidiano. Poi ti indicano il bitume attualmente disponibile per provvedere, almeno, a tappare le emergenze buche. Un mucchietto triste appoggiato ad un muro che corrisponderà a tre-quattro secchielli di quelli che usano i bambini in spiaggia, non un euro per comprarne un secchiello in più, simbolo dell’impotenza nella quale è attualmente schiacciato il nostro Comune».
La rotonda Non tutto però sul fronte della viabilità rimane fermo. Nel corso dell’ultima seduta infatti, la giunta comunale ha deciso di dare il via libera alla variante al Piano regolatore che riguarda un’opera molto sentita da quei perugini che vivono tra Castel del Piano e Strozzacapponi, ovvero la rotonda da realizzare al posto del pericoloso incrocio che c’è tra i due paesi, lungo la Pievaiola. Nel marzo scorso gli uffici della Provincia avevano presentato a quelli di palazzo dei Priori i progetto definitivo che, però, non è conforme al Piano regolatore: in alcune sue parti infatti l’area interessata dai lavori riguarda, ad esempio, parchi pubblici, parcheggi privati mentre su un’altra il vincolo quinquennale all’esproprio è scaduto. Ostacoli superabili secondo palazzo dei Priori che ricorda la grande mole di traffico, anche pesante, che transita lungo un incrocio considerato inadeguato e l’esigenza, quindi, di migliorare la sicurezza stradale attraverso la rotatoria. Per far partire le ruspe e far ‘sparire’ un incrocio teatro di molti gravi incidenti, serve perciò un’altra variante al Piano, che sarà adottata nelle prossime settimane durante una Conferenza di servizi.
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