di Iv. Por.
«Per me è come scoprire l’uovo di Colombo e siamo incredibilmente fortunati che nessuno ci abbia già pensato». Fiuta il business, Eugenio Guarducci, che nella strana coppia con Alessandro Riccini Ricci presenta il format di un Festival dedicato al calcio, da svolgersi tra giugno e luglio prossimi «a Perugia se lo vorrà oppure in un’altra città». L’ideatore di Eurochocolate ha raccolto con entusiasmo l’idea del creatore dell’Immaginario festival e i due promettono di interpretare al meglio l’anima nazional-popolare (Guarducci) e quella radical chic (Riccini Ricci) del mondo della “pedata”, per dirla alla Gianni Brera.
Storie di calcio «Nessuno – sottolinea Riccini Ricci – in Italia o all’estero, ha mai organizzato un intero Festival dedicato a questo sport, per questo abbiamo pensato di creare una manifestazione e relativo format che racconti il calcio come fenomeno sportivo, fenomeno sociale, economico, metafora di vita e spettacolo capace di accendere l’immaginario collettivo». Riccini ha delineato una kermesse con una parte importante nei teatri del centro storico con protagonisti a raccontare le loro storie di calcio. In tasca c’è già la la collaborazione di Piero Chiambretti.
Football village Più interessato all’aspetto commerciale Guarducci, che ha parlato della costruzione di un Football Village, un villaggio del calcio dove incontrarsi ed incontrare i personaggi di questo sport, mangiare, giocare ed ascoltare concerti. Si prevede anche l’allestimento di un Football Expo al Santa Giuliana, un’area dove acquistare tutto ciò che permette il gioco (dalle porte al prato sintetico) fino al merchandising delle squadre. «Il Football Festival – precisa Guarducci – sarà il primo Festival dedicato al calcio dove non si giocherà a calcio neppure un minuto: non ci saranno partite né amichevoli. Sarà una manifestazione innovativa che fa leva su una passione comune a uomini e donne e capace di unire l’Italia da Nord a Sud».
Perugia o altrove Emozioni, storie, vittoria, sconfitta, lealtà, coraggio, sfida, insieme, gioco, crescere e divertimento saranno le 11 parole chiave della manifestazione che si svolgerà fra fine Ggiugno e inizio luglio del prossimo anno. La sede? «Siamo alla ricerca di una città che ci ospiti e che sia pronta a diventare il set di talk con i campioni di oggi e di ieri, readings e concerti, esposizioni, mostre e molto altro», dicono gli organizzatori. «Abbiamo bisogno di una città che ‘non divida’, che abbia nel suo Dna non solo una significativa tradizione calcistica ma anche la capacità di realizzare ed ospitare eventi. Perugia ha queste caratteristiche e noi siamo pronti a giocare questa partita in casa. Non ci preoccupano però le trasferte laddove l’evento non sia ritenuto di appeal. Da oggi cerchiamo di fare squadra. Due giocatori sono pochi per occupare un campo così vasto ed iniziare a tramare una splendida azione con l’obiettivo di fare goal».
Disponibilità Le istituzioni locali hanno subito raccolto l’invito. Presenti gli assessori comunali al Commercio Michele Fioroni e all’Urbanistica Emanuele Prisco, oltre a quello regionale allo Sport Fabio Paparelli. Tutti hanno espresso interesse “non solo a dare sostegno organizzativo, ma anche di idee”. Ora, perché si possa dare il calcio d’inizio, bisognerà vedere se tanto entusiasmo si tradurrà in realtà.
