Gli affreschi di San Severo

di Daniele Bovi

Sarà una società bolognese a gestire tutta la rete museale del Comune di Perugia. Nelle scorse ore infatti Palazzo dei Priori ha chiuso la gara da 2,7 milioni di euro partita a fine dicembre, affidando da lunedì la gestione della rete alla coop Le macchine celibi, l’unica realtà a presentare un’offerta. Stando agli atti, la commissione giudicatrice di Palazzo dei Priori ha attribuito 45,3 punti su 80 per quanto riguarda la parte tecnica, e il massimo (20) per quella economica.

Sei anni Le macchine celibi subentra a Coop culture, la società che in piena estate ha sostituito il precedente gestore, quella Munus che all’improvviso ha rescisso il contratto a causa di gravissimi problemi economici. Alla coop bolognese spetterà dunque gestire per sei anni la Cappella di San Severo, il Museo civico di Palazzo della Penna, il Complesso templare di San Bevignate e l’ex Fatebenefratelli. A favore de Le macchine celibi il Comune corrisponderà un contributo annuo di quasi 110 mila euro.

I servizi Oltre a tutti i normali servizi di custodia, biglietteria e così via al nuovo gestore viene chiesto di occuparsi anche dell’«Archivio della memoria condivisa di Perugia» (il centro permanente di raccolta e valorizzazione del patrimonio fotografico e documentario riguardante la memoria storica perugina), di visite guidate e laboratori didattici, della gestione del bar di Palazzo della Penna, di redigere un piano di valorizzazione e marketing dell’intero circuito, di raccogliere risorse con attività di fundraising, di proporre miglioramenti, servizi aggiuntivi e altro ancora.

La società La coop bolognese è già presente in Umbria, dove gestisce i musei di Trevi, le biblioteche dell’Unione dei Comuni delle Terre dell’olio e del sagrantino, i musei di Nocera Umbra e, a Terni, il Caos. «Ci ha messo un po’ ad arrivare… ma è arrivata appena ora» dice Le macchine celibi su Facebook a proposito dell’aggiudicazione. «Comincia una nuova impegnativa sfida. C’è l’opportunità – aggiunge la coop – di dar forma in modo coordinato ad una nuova significativa offerta culturale, spettacolare, turistica che abbracci tutta l’Umbria».

Cgil Nei giorni scorsi a chiedere lumi all’amministrazione era stata la Filcams Cgil, preoccupata poiché «a pochi giorni dalla scadenza dell’affidamento diretto a CoopCulture, ancora non è stata data alcuna comunicazione alle lavoratrici e ai lavoratori sulla nuova ditta appaltatrice, vincitrice della gara, che dovrà prendere servizio dal 18 marzo, e non sono quindi state ancora possibili le procedure e l’interlocuzione necessaria per la completa tutela del personale coinvolto». «La preoccupazione – spiega il sindacato – si accentua per la corretta applicazione della clausola sociale, che tutela tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti. Parliamo di 20 professionisti, alcuni dei quali, dopo la rinuncia di Munus Srl, ora in liquidazione giudiziale, e con più di due mensilità arretrate, oltre a tfr e spettanze non pagate, si sono ritrovati senza lavoro, a seguito dell’affidamento d’urgenza a CoopCulture”.

Confronto In particolare, la Filcams Cgil si riferisce ai contratti intermittenti e agli addetti alla caffetteria di Palazzo della Penna. «Vogliamo infatti ricordare – scrive ancora il sindacato – che l’affidamento d’urgenza impiega attualmente 10 addetti, a fronte dei 20 in servizio fino a giugno 2023». «Auspichiamo – concludeva il sindacato – un celere confronto con i soggetti deputati per espletare le necessarie procedure che garantiscano sicurezza, tutele e dignità contrattuale alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno diritto a essere ripresi in servizio, e per dare il giusto riconoscimento e valore ai servizi culturali, troppo spesso schiacciati da bassi investimenti e visioni di breve periodo, ma che dovrebbero essere invece motori del turismo di una città, una provincia e una regione intera».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.