di D.B.
Rimettere al centro della discussione pubblica la democrazia, le persone e i loro bisogni, specialmente in un momento di crisi come quello che il mondo sta vivendo ora. Ha parlato per oltre due ore, rispondendo ad una ventina di domande di studenti e professori Amartya Sen, l’82enne economista e filosofo indiano che giovedì, in una stracolma e attenta aula magna dell’Università di Perugia ha tenuto una lezione dal titolo «Etica ed economia». Il premio Nobel per l’economia (assegnatogli nel 1998) è tornato a Perugia dopo esserci stato nel lontano 1954: qui, invitato dal professor Marcello Signorelli che ha promosso l’incontro, Sen ha ribadito l’importanza, per la comunità umana, non solo del Prodotto interno lordo ma anche dell’istruzione, della sicurezza alimentare, della salute. Alcuni di quegli elementi fondamentali che permettono alle persone di autodeterminarsi.
Europa e riforme E invece in questo momento l’Europa, ma non solo, va nella direzione opposta: «L’Europa – ha detto nel corso del suo intervento – ha confuso l’austerità con le riforme e ciò peserà anche sullo sviluppo di altre aree geografiche del pianeta. Si confonde la necessità di riforme con i tagli ai servizi e ciò crea difficoltà crescenti tra le persone perché le impoverisce». Questo, spiega Sen, succede perché le scelte di politica economica vengono calate dall’alto, da élite finanziarie, e non discusse pubblicamente in modo adeguato: «Questo tradisce l’idea stessa di Europa così come concepita nel manifesto di Ventotene» osserva l’intellettuale che è stato sposato con Eva Colorni, figlia di Eugenio, uno di quelli che partecipò alla scrittura del Manifesto di Ventotene.
Deficit democratico Il problema sta quindi in un deficit di democrazia per un’Europa che ha bisogno «di una discussione pubblica sulle scelte da fare ex ante, non solo ex post, come avviene ora sotto forma di sanzione o apprezzamento per i governi attraverso il voto». Ed è dalla democrazia quindi che bisogna ripartire, è su di essa che occorre riflettere sottolinea l’economista indiano. L’obiettivo da centrare è quello di un aumento del livello di salute, di istruzione, di un miglioramento dell’alimentazione così che poi le persone possano partecipare alla costruzione della propria comunità. «Occorre – ha detto ancora – un equilibrio virtuoso tra stato e mercato, comprendendo a pieno i limiti delle due istituzioni». «Questa folla – ha detto invece il rettore Franco Moriconi – testimonia la validità della scelta di invitare a Perugia il professor Sen. Si tratta di una personalità straordinaria e capace di offrire un’opportunità unica, agli studenti del nostro Ateneo e alla città, per conoscere e approfondire temi tanto importanti come quelli dell’etica e dell’economia».
Twitter @DanieleBovi
