Traffico lungo una strada di Perugia (foto Fabrizio Troccoli)

Non vi è dubbio che la sopravvivenza del pianeta — al di là del ritorno immediato a condizioni di pace — è affidata alla costruzione di un nuovo modello energetico che ci consenta di vincere la sfida climatica. E, per farlo, ridurre il peso energetico dei trasporti, che oggi vale il 30% del totale. E non solo cambiare segno alla mobilità, ma ridurla in quantità. Muoversi di meno, fare percorsi più corti, usare di più mezzi condivisi e pubblici. CONTINUA A LEGGERE 

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