Installato a Perugia un altro dispositivo per ridurre gli incidenti stradali provocati da animali selvatici in carreggiata, prevalentemente cinghiali. Si tratta del 13esimo impianto ed è stato introdotto vicino al centro abitato di Pianello sulla strada regionale 318.
Sotto il profilo tecnico, lo strumento è di nuova generazione utilizzando una telecamere doppler che registra l’arrivo dei veicoli fino a 500 metri di distanza. Dotato di sensori termici per rilevare la presenza di animali a bordo strada, il dispositivo attiva una segnalazione luminosa per avvisare l’automobilista in arrivo affinché rallenti la velocità di marcia. Se il conducente non dovesse frenare, entrerebbe poi in funzione un sistema di dissuasione acustica per allontanare l’animale, riproducendo il suono di una battuta di caccia al cinghiale. – come ricostruisce il consigliere provinciale delegato alla viabilità Gianluca Moscioni –
«La Provincia di Perugia è una delle pochissime in Italia ad averli sperimentato fin dal 2014, credendo in questo progetto molto efficace per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica» ha detto il consigliere provinciale delegato alla viabilità Gianluca Moscioni, secondo cui il lavoro è consitito anche «nella mappatura dei punti critici di collisione sulla rete stradale provinciale e nello studio dei corridoi ecologici percorsi dalla fauna», perché «il piano va nella direzione della salvaguardia della fauna, della biodiversità, oltre che della salvaguardia degli utenti della strada».
A dire che il progetto dimostra come «le soluzioni esistano» è la consigliera delegata allo Sportello a 4 zampe della Provincia di Perugia, Francesca Pasquino, che considera Life strade «un lavoro scientifico, metodico, territorialmente radicato» nella certezza che «la sicurezza stradale e la tutela degli animali non sono solo un problema tecnico, ma una questione di civiltà: il modo in cui trattiamo gli animali selvatici e come li consideriamo nel momento in cui progettiamo una strada, pianifichiamo un’infrastruttura, organizziamo il traffico, dice molto di noi come società».


