Sono iniziate a Perugia le celebrazioni del Triduo pasquale, che conduce i credenti a rivivere il Mistero della Passione, Morte e Resurrezione del Signore. Ecco tutti gli appuntamenti.

Il significato La Chiesa perugino-pievese ha iniziato a celebrare il Triduo del Giovedì, Venerdì e Sabato Santo con i destinatari e gli operatori della carità. «Come la carità di Cristo si è realizzata nel dare la vita fino alla fine – spiega la diocesi -, così Cristo chiama ancora oggi uomini e donne ad offrirsi completamente a Lui per la salvezza del mondo attraverso la via della consacrazione religiosa e del presbiterato».

Fotogallery: il cardinale lava i piedi ai poveri

Giovedì santo Il Triduo ha avuto inizio il Giovedì Santo, con la celebrazione della Coena Domini in ricordo dell’istituzione dell’Eucaristia, “sorgente” dove i cristiani attingono la forza per il loro impegno nella carità, che è il grande dono che il Signore fa loro rappresentato dal servizio più umile, quello della Lavanda dei piedi. Nella cattedrale di San Lorenzo la celebrazione il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha compiuto il rito della Lavanda dei piedi a dodici tra destinatari ed operatori della carità e a coloro che si apprestano a ricevere la consacrazione religiosa e l’ordinazione presbiterale. Si tratta di alcuni ospiti delle opere “Villa Nazzarena” in Pozzuolo Umbro, Istituto “Don Guanella”, Residenza per anziani “Fontenuovo” e “Villaggio della Carità” in Perugia, “Il Casolare” in Sanfatucchio, “Madonna dei Bagni” in Casalina e “Villaggio S. Caterina” in Solfagnano, di un ordinando diacono e di un ordinando prete, di una suora e di un frate in procinto di professione e di un volontario Caritas. Prima di presiedere la celebrazione della Coena Domini in cattedrale, l’arcivescovo Bassetti era stato al Carcere femminile, come è sua consuetudine, dove aveva compiuto il rito della lavanda dei piedi a dodici detenute. Alcune di esse gli hanno chiesto di mettere le loro preghiere sull’altare della cattedrale, così da poter vivere in comunione con altri figli di Dio il Giovedì Santo. Da un luogo di povertà e sofferenza estrema, quale è il carcere, è giunta una forte testimonianza di fede che richiama alla speranza e alla carità.

Carità Il presule, nell’omelia, ha parlato di «anno della carità» per la Chiesa locale iniziato con l’avvio di «una meravigliosa opera per singoli e interi nuclei familiari in difficoltà, “Il Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” in Perugia», e con il prosieguo di un’importante iniziativa della Chiesa umbra per non lasciare soli coloro che soffrono a causa della crisi economica: il “Fondo di solidarietà” per le famiglie messe a dura prova dalla perdita del lavoro. Attualmente sono stati raccolti più di 3 milioni di euro e aiutate oltre 2 mila famiglie. Il cardinale si è poi rivolto ai numerosi fedeli convenuti in San Lorenzo ricordando loro che «la carità è il cuore pulsante della nostra comunità diocesana», esortando tutti perché «questo è il momento di aprire il cuore e non di chiudersi in se stessi». L’arcivescovo ha più volte parlato dell’«esempio di vita donata» che ci giunge dall’«insegnamento di Gesù con la sua vita fino al sacrificio della croce»; un insegnamento accolto e testimoniato da tanti uomini e donne donati a Lui per servire il popolo di Dio. Alcuni di loro si donano fino alla morte, divenendo martiri per la fede che professano e testimoniano.

Lodi mattutine In serata si è tenuta l’Adorazione eucaristica all’altare della Riposizione. La Coena Domini in San Lorenzo è stata preceduta, alle 9, dalla celebrazione capitolare dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi mattutine presieduta dall’arcivescovo con i canonici ed animata dal gruppo corale “Armonioso Incanto”. Questa celebrazione si ripeterà alla stessa ora anche il Venerdì Santo ed il Sabato Santo.

Venerdì Santo E’ la giornata in cui la Chiesa e tutti i fedeli si raccolgono in preghiera dinanzi alla Croce spes unica e celebrano la Passione e Morte del Signore con il digiuno e la penitenza. In cattedrale, alle 18, l’arcivescovo celebrerà la liturgia della Passione con l’adorazione della Croce; in serata, alle ore 21, si svolgerà la Via Crucis ambientata nel quartiere intorno alla storica via del Verzaro (nelle vicinanze delle Facoltà di Lettere e Scienze della Formazione) con ritrovo dei fedeli in cattedrale.

Sabato Santo E’ la giornata del silenzio e dell’attesa, dove i credenti in Cristo sono chiamati a vivere la Notte Santa, in cui la Chiesa e lo Spirito generano alla vita i figli di Dio, che celebrano la loro “più vera identità”. Nella cattedrale di San Lorenzo, la celebrazione della Veglia pasquale inizierà alle ore 22 con il suggestivo rito della benedizione del fuoco e dell’accensione del cero pasquale nel chiostro. Durante la liturgia presieduta dal cardinale riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia) tredici catecumeni giovani-adulti con età media di 35 anni, di cui dieci donne, di nazionalità italiana ed estera (in maggioranza del continente africano), che hanno fatto un percorso di fede, chiamato Catecumenato, nelle loro comunità parrocchiali.

Domenica di Pasqua E’ la Giornata dell’Alleluia. Il giorno della Risurrezione del Signore è per i cristiani il giorno della nuova creazione: in Cristo fiorisce la vera vita e la speranza. In cattedrale, alle ore 11.30, si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo insieme ai canonici. Al termine, la Corale Laurenziana eseguirà il tradizionale canto dell’Alleluia dal “Messiah” di Handel.

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