La protesta delle maestre degli asili nido

Il concorso per le educatrici degli asili nido, previsto nel 2017, potrebbe essere anticipato al 2016. È quanto emerso venerdì nel corso dell’incontro tra l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Dramane Waguè, dal vicesindaco Urbano Barelli e da alcuni dirigenti, e i sindacati. Al centro del tavolo, proprio i problemi delle educatrici precarie sollevati anche nei giorni scorsi durante l’audizione che si è tenuta a palazzo dei Priori. A valutare la possibile anticipazione del concorso saranno gli uffici comunali «in attesa peraltro – spiega il Comune – della risposta del ministro Madìa a Fassino, rispetto al chiarimento da questi richiesto sulla stabilizzazione dei contratti dei precari dei nidi».

Graduatoria Venerdì si è parlato anche del nuovo avviso per la formazione della graduatoria per quanto riguarda i tempi determinati «su cui i dirigenti competenti – promette il Comune – sono già a lavoro, per far sì che possa uscire entro aprile come promesso dall’amministrazione». Oltre a ciò è stata anche ribadita la disponibilità ad avviare il tavolo di confronto chiesto nei giorni scorsi da sindacati ed educatrici. In quella sede si potrà «monitorare costantemente il fabbisogno di personale a contratto determinato e di quello a tempo indeterminato. Un monitoraggio – spiega il Comune – sarà effettuato anche sulla qualità del servizio e, non ultimo, sullo stato degli edifici scolastici, al fine di individuare le possibili soluzioni per il loro recupero». Il prossimo incontro per tornare a parlare del caso si terrà tra 15 giorni.

Consiglio grande Per un solo voto invece (7-6), giovedì in Quarta commissione è stato respinto l’ordine del giorno di Cristina Rosetti (M5S) con il quale si chiedeva di prolungare il contratto delle educatrici. Insieme ai colleghi del Pd e del gruppo socialista poi i consiglieri del M5S si sono fatti di nuovo promotori della richiesta, inoltrata al presidente del Consiglio comunale, di convocare un consiglio grande tematico sui servizi all’infanzia. «Abbiamo raccolto – scrivono – le firme necessarie per supportare la richiesta che arriva direttamente dai cittadini di Perugia, siano essi genitori o educatori, per poter ascoltare e far sentire direttamente la loro voce. Ora chiediamo di procedere quanto prima alla convocazione di quanto in oggetto anche per dare seguito alle istanze di coloro che, fin da giugno dell’anno passato, a più riprese, hanno chiesto di poter interloquire con i membri del Consiglio Comunale su un tema così delicato».

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