Uno degli spazi rimessi a nuovo (foto F.Troccoli)

Uno spazio protetto a disposizione dell’autorità giudiziaria dove poter ascoltare i minori vittime di violenze, munito di vetro per l’osservazione e impianto audio-video per registrare i colloqui; un progetto realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni e operatori e inaugurato mercoledì mattina nella palazzina, ristrutturata, di via Campo di Marte 52. Uno stabile dove al primo piano si trova l’ufficio della cittadinanza «Le fonti», il punto di ascolto della Croce Rossa e, al secondo piano, diversi servizi: adozioni nazionali e internazionali, affido familiare, unità competente multidisciplinare e, da mercoledì, lo spazio protetto grazie alla collaborazione tra Regione, Comune, Asl 2 e le cooperative sociali Borgo Rete e Nuova dimensione.

Progetto «Piuma» Tutti questi soggetti sono tra i firmatari del progetto «Piuma» (Progetto integrato unità multidisciplinare abuso), mirato alla difesa dei minori vittime di abuso e sfruttamento sessuale e all’interno del quale ricade l’iniziativa dello spazio protetto. Partito nel 2012 e conclusosi nel 2014 il progetto «Piuma», finanziato dal Dipartimento pari opportunità, si è occupato della formazione specialistica e degli operatori, composizione dell’equipe che si occupa delle consulenze e della presa in carico dei minori, realizzazione di uno spazio per incontri a Ponte San Giovanni e di quello in via Campo di Marte. «Voglio esprimere soddisfazione – ha detto il sindaco di Perugia Andrea Romizi – per due motivi: innanzitutto perché si è deciso di fare questo percorso tutti insieme, individuando un luogo adatto alle esigenze di operatori e minori. In secondo luogo perché è stato riconsegnato a chi lavora in “trincea” un immobile in condizioni di salubrità, decoro e sicurezza».

FOTOGALLERY: L’INAUGURAZIONE

Parla il sindaco Un grazie il sindaco lo ha rivolto anche ad Arci Perugia che, attraverso i rifugiati, ha ridipinto la recinzione esterna della struttura. «Oggi – ha aggiunto il sindaco – siamo ad un punto di partenza: dobbiamo lavorare tutti in modo coeso per evitare che le maglie di questa rete nel tempo possano sfilacciarsi. Quindi l’appello che rivolgo a tutti i presenti è di continuare ad operare in questo modo, condividendo le idee e le azioni, ma anche coinvolgendo i cittadini nei progetti di riqualificazione dei quartieri, affinché la gente possa riprendersi gli spazi e sottrarli al degrado». Il sindaco poi ha annunciato che dato che che al piano superiore dell’immobile è stata ricavata un’ampia sala riunioni, quella al piano terra, che in alcuni giorni viene utilizzata da Croce Rossa come punto di ascolto, verrà restituita al quartiere, come spazio di aggregazione (l’iniziativa sarà presentata venerdì alle 16.30).

Cicchi Parlando della struttura l’assessore Edi Cicchi, presente alla cerimonia insieme al collega regionale alla sanità Luca Barberini, al prefetto Antonella De Miro, ai giudici Arcella e Semeraro, all’avvocato Isidori in rappresentanza dell’Ordine, al dg dell’ospedale Walte Orlandi, al garante regionale dell’infanzia Maria Pia Serlupini e ai rappresentanti del consorzio Auriga, ha parlato di uno spazio «unico in Italia dato che visto che pochissimi Comuni hanno a disposizione una struttura di qualità sotto l’aspetto architettonico ed urbanistico». «Oggi – ha aggiunto – è un punto di partenza di un nuovo progetto che deve vedere la città proiettata verso i bambini che subiscono violenza. Quello che è stato realizzato è uno spazio di relazione, dove i bambini devono sentirsi protetti ed ascoltati».

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