Una nuova pista di atterraggio per elicotteri durante le operazioni di urgenza e emergenza è stata inaugurata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’occasione è stata colta per il ringraziamento agli operatori sanitari dell’ospedale di Perugia per il prestigioso risultato conseguito, dopo i dati comunicati in questi giorni dalla Agenzia nazionale servizi sanitari regionali (Agenas) . Hanno partecipato alla cerimonia l’assessore alla Sanità regionale Franco Tomassoni, il direttore della sanità umbra Emilio Duca, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Perugia Walter Orlandi e il direttore sanitario Giuseppe Ambrosio.
La pista per elicotteri Presentata la pista di atterraggio per le emergenze sanitarie, che verrà utilizzata con un protocollo di intesa con la regione Marche per il servizio di elicotteri che effettueranno il trasporto di pazienti. L’accordo riguarda anche la possibilità di trasferimento di cittadini provenienti dalle Marche per usufruire dei servizi della Struttura di Unità Spinale da tempo operante al S.Maria della Misericordia, considerata di eccellenza per la qualità dei servizi riabilitativi, per pazienti con lesioni midollari. Proprio nella mattinata di venerdì è atterrato il primo elicottero partito dalla postazione di Fabriano, che ha praticamente collaudato l’impianto, che ha ricevuto tutte le validità ministeriali per essere operativo. Lo stato di avanzamento del protocollo di intesa con la regione Marche è stato reso noto da Emilio Duca, che ha anticipato che la firma è prevista entro l’anno.
I dati Agenas Si è parlato poi dei dati Agenas, che classificano l’ospedale perugino come quinto nosocomio italiano. «E’ bene informare i cittadini che i criteri di valutazione di una Agenzia nazionale – ha osservato Orlandi – sono stati ben 47, parametri di valutazione che hanno posizionato l’ospedale di Perugia in una graduatoria di elevata eccellenza (5 posto in Italia). Sono stati valutate performance e percorsi assistenziali per patologie importanti, sia di area chirurgica, che di area medica, quali cardiologia, chirurgia generale e vascolare, ortopedia e traumatologia. Il lavoro svolto è stato complesso e va dato ampio merito a tutti gli operatori per l’ impegno profuso, che, ne sono certo, accresce lo spirito di appartenenza al nostro ospedale. Mantenere queste posizioni per il futuro non sarà facile, anche in virtù dei tagli alla sanità pubblica, ma la sfida è aperta: operando tutti insieme vogliamo e dobbiamo affrontare quelle difficoltà che ci metteranno in condizione conseguire dei miglioramenti in ogni disciplina».
Tomassoni: «Qui eccellenze» «Ho sempre sostenuto nelle iniziative che si sono svolte in questo ospedale – ha detto Tomassoni secondo quanto riporta una nota del’Azienda ospedaliera – che qui ci sono eccellenze autentiche, sia per le competenze degli operatori, che per le tecnologie avanzate. I risultati dell’Agenas hanno solo confermato la bontà del piano sanitario regionale; i cittadini della nostra regione dovranno sempre più valutare e valorizzare i servizi sanitari nella loro globalità».
Alzare il livello Il direttore sanitario del nosocomio perugino Giuseppe Ambrosio si è soffermato sulla necessità di alzare il livello di qualità assistenziale in tutte le strutture: «il risultato conseguito servirà anche a stimolare tutti i professionisti. Un fatto è certo – ha aggiunto Ambrosio-: i risultati della Agenas rende tutti orgogliosi di operare in un ospedale di eccellenza».
