La conferenza stampa

di Daniele Bovi

Potrebbe entrare in funzione tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 sull’intero territorio comunale il sistema di tariffazione puntuale, ovvero i cittadini pagheranno in base a quanti rifiuti indifferenziati produrranno. A cerchiare le date sul calendario è stato il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli che venerdì, insieme ai vertici di Gesenu (l’ad Dante De Paolis, il presidente Luca Marconi e Massimo Pera) e al dirigete comunale Vincenzo Piro hanno presentato il nuovo sistema di raccolta differenziata che interesserà il centro storico della città a partire da domenica, giorno di San Valentino. Rispetto a quanto reso noto sul nuovo sistema nei mesi scorsi, nessuna novità: per quanto riguarda le utenze domestiche arrivano tre mastelli, ovvero tre secchi per organico, indifferenziato e vetro, mentre carta, cartone e multimateriale (plastica e metalli) andranno nei sacchi.

Nuovo sistema Da lunedì a palazzo Grossi verrà allestito un punto informazioni dove i ritardatari (pochi) potranno ritirare i secchi (oltre 2.600 i kit consegnati fino a ora), mentre gli oltre 8 mila residenti interessati dovranno fare i conti con i nuovi colori, adeguati alle normative europee: grigio per l’indifferenziato, marrone per l’organico, verde per il vetro, giallo per multimateriale e blu per carta e tetrapak. I mastelli vanno messi fuori dalla porta dalle 20 alle 22 e poi verranno svuotati dalle 22 alle 4; la mattina si scende e li si riporta in casa. Gli altri due punti centrali del nuovo metodo sono le navette «Raccoglincentro» e il transponder: le prime sono tre piccoli mezzi che toccheranno le vie del centro viaggiando lungo percorsi precisi (blu, rosso e giallo). Dal lunedì al sabato dalle 14 alle 20 la navetta farà nove fermate ogni 50-70 metri nei punti prestabiliti offrendo così per 20 minuti ai cittadini un’ulteriore possibilità per buttare i rifiuti.

LA BROCHURE CON TUTTE LE INFORMAZIONI

Transponder Ogni mastello avrà un codice a barre identificativo dell’utenza (l’operatore Gesenu ogni sera lo ‘leggerà’ con una pistola), alla quale verrà fornito anche il transponder, ovvero un portachiavi con codice identificativo da dare all’operatore del Raccoglincentro, che altrimenti non potrà ritirare i rifiuti. Per comunicare con i cittadini e fornire tutte le informazioni oltre al sito di Gesenu è stata aperta una linea diretta attraverso Whatsapp (335/9553215, tramite la quale si potrà anche chiedere il ritiro degli ingombranti) e due pagine Facebook chiamate Raccoglincentro e Ambiente e sostenibilità. Ovviamente non tutto filerà liscio fin da subito: «Ci sarà – spiega Barelli – un periodo di rodaggio nel quale saremo molto tolleranti ma poi i cittadini dovranno dare una mano. Ora la palla passa a loro». Quattro guardie ecologiche di Gesenu vigileranno e in caso di errori applicheranno degli adesivi con scritto «raccolta non conforme» oppure altri in cui si avverte che il giorno è sbagliato, e quindi l’immondizia rimarrà lì dov’è.

LA GUIDA PRATICA

Almeno l’80% Dopo questa sorta di ‘primo avvertimento’ però scatteranno le multe e a fare le segnalazioni, questa la novità, saranno anche i volontari del Wwf. Complessivamente il nuovo sistema (che potrebbe essere esportato in tutto il resto del comune, dove nell’80 per cento dei casi c’è il porta a porta), spiegano Gesenu e Comune, costerà alle casse di palazzo dei Priori 2,120 milioni di euro, poco meno rispetto a quello attuale ma la quantità e qualità della differenziata (e quindi anche una maggiore appetibilità sul mercato dei rifiuti riciclati) sarà maggiore. A dicembre la media della differenziata in tutto il territorio comunale era pari al 63 per cento e ora, con questo metodo di raccolta, si punta a centrare almeno l’80 per cento «ma anche il 90 per cento – ha detto Piro – è plausibile. Tutto ciò ridurrebbe anche i costi dato che i rifiuti da mandare in discarica sarebbero meno e si potrebbe guadagnare di più dal recupero».

Tari Altro punto che interessa molto da vicino i cittadini è quello della Tari. A giorni Comune e Gesenu sigleranno l’accordo sul nuovo Piano economico finanziario 2016 e su questo fronte Barelli conferma gli impegni presi durante la conferenza stampa di fine anno: «La bolletta verrà ridotta tra il 7 e il 10 per cento». Tornando al nuovo sistema di raccolta, il presidente di Gesenu Marconi ha parlato di «volontà di rinnovamento e cambiamento» e di «punto di partenza per ricostruire l’intero modello di raccolta». «È un progetto importante e ambizioso – gli ha fatto eco De Paolis – in un territorio di 56 km quadrati come quello del centro storico che ha caratteristiche fisiche particolari; un progetto che potrebbe essere esteso anche al resto del territorio comunale».

Twitter @DanieleBovi

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