«L’appuntamento del pranzo di Natale in San Lorenzo la città lo sente come suo: non pochi sono stati i perugini a venire in cattedrale, nel primo pomeriggio, per fare gli auguri ai nostri 450 ospiti. E’ un gesto di affetto verso queste persone bisognose soprattutto di amore, quell’Amore che il Signore ci ha donato con la sua venuta tra noi; un gesto che dimostra quanta umanità e carità c’è nella nostra comunità, che ci trasmette anche tanta speranza». A sottolinearlo è stato l’arcivescovo Gualtiero Bassetti al termine del tradizionale pranzo, che si è svolto nella cattedrale di San Lorenzo il giorno di Natale, offerto dal presule alle persone che vengono accolte tutto l’anno nelle opere della Caritas diocesana e in altre realtà socio-caritative ecclesiali e alle persone che vivono in solitudine.

Sempre con gli ultimi Per la decima volta consecutiva la cattedrale di San Lorenzo, illuminata da tanti giochi di luce, ha accolto gli “ultimi”, ma che per il Signore sono i primi, lanciando un messaggio, quello di accogliere nelle nostre case i più deboli e non solo nei giorni di festa ma nella “ferialità” della nostra vita. Tra i 450 ospiti in duomo c’era anche uno zampognaro venuto dal Trentino, che ha animato il pranzo con musiche natalizie e congedandosi con le note del “Tu scendi dalle Stelle”.

Tanti Gesù Monsignor Bassetti ha salutato ognuno dei 450 ospiti stringendogli la mano e ai più piccoli accarezzandoli, definendoli tanti “Gesù Bambino”. Quando è poi giunta la degustazione del pandoro farcito, preparato a strati tutti diversi in modo da dargli la forma di un albero di Natale con una candela al centro, Bassetti ha commentato dicendo: «Tutti noi siamo diversi come gli strati che compongono questo dolce, ma è Gesù che si tiene tutti uniti».

Cento volontari L’arcivescovo ha avuto parole di gratitudine per i 100 volontari, in gran parte giovani, che sono giunti dalle parrocchie e dalle opere segno della Caritas per preparare, servire e condividere il pranzo con gli ospiti. Tra i volontari anche alcune famiglie di professionisti, che hanno scelto di trascorrere il Natale servendo il prossimo bisognoso, e due chef, che hanno voluto far dono la loro professionalità.

Chiaretti presente Tra i commensali c’erano anche l’arcivescovo emerito Giuseppe Chiaretti e alcuni sacerdoti, religiosi e religiose. La Caritas diocesana, presente con il direttore Daniela Monni, i vice direttori don Lucio Gatti e Stella Cerasa ed alcuni collaboratori, ha coordinato l’organizzazione dell’evento.

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