L'arcivescovo Gualtiero Bassetti e il vicario Paolo Giulietti

di Ivano Porfiri

«Voglio incontrare tutti, inserirmi in maniera viva e capillare tra i problemi della gente di cui devo rendere conto a Dio». E’ deciso a portare a termine viaggio lungo e faticoso, il vescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, che in quattro anni lo porterà a visitare tutte le 32 Unità pastorali in cui è suddivisa l’Archidiocesi, che conta 155 parrocchie e 286 mila abitanti. L’ultimo viaggio come pastore della Chiesa perugina. La Visita pastorale verrà aperta ufficialmente con la solenne celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo, domenica 24 novembre (ore 18), festa liturgica di Cristo Re, e si concluderà domenica 4 giugno 2017, festa di Pentecoste. Per annunciarla Bassetti ha voluto ricordare l’episodio evangelico di Zaccheo quando Gesù gli dice, incontrandolo a Gerico, “Oggi devo fermarmi a casa tua!” (Lc 19, 5), che è anche il titolo della Visita pastorale.

L’ultimo viaggio da vescovo «E’ mio desiderio profondo nel cuore – ha detto Bassetti – di portare a compimento questa Visita, perché sono vent’anni che sono vescovo è non mi è riuscito di portare a compimento nessuna Visita pastorale nelle Diocesi da me guidate prima di venire a Perugia: Massa Marittima-Piombino e Arezzo-Cortona-Sansepolcro, ma io ho un orizzonte: i miei 75 anni, quando dovrò lasciare l’incarico. Nel giugno 2017 li avrò già compiuti ma terminerò nel periodo fisiologico che passerà prima della nomina del nuovo vescovo».

Tra la gente Bassetti ha sottolineato come «il titolo della mia Visita dice tutto, ma il mio principale desiderio è quello di conoscere capillarmente il territorio, rendermi conto fino in fondo anche delle bellezze, delle fragilità, delle ricchezze e delle povertà di questa stupenda Chiesa che il Signore mi ha affidato. Così bella che Papa Leone XIII fu vescovo di Perugia per trentadue anni (1846-1878) – ha ricordato il presule – e poi fece anche l’“appendice”, perché quando venne eletto Pontefice volle rimanere anche vescovo di Perugia, talmente si era affezionato a questa terra e la governò attraverso un delegato». Con questa Visita, Bassetti si vuole inserirsi nella realtà diocesana perugino-pievese «in maniera più viva, più capillare, in tutti i problemi e soprattutto conoscere questa gente, di cui dovrò rendere conto a Dio. Questo è lo spirito che mi anima a compiere la Visita pastorale».

Il programma Il vicario generale Paolo Giulietti ha presentato il programma di questa Visita, che si svolge otto anni dopo l’ultima compiuta da un arcivescovo alla comunità diocesana perugino-pievese (fu mons. Giuseppe Chiaretti a compierla tra il 2001 e il 2005 e che culminò con la celebrazione del Sinodo diocesano). Il vicario generale ha evidenziato le principali «novità» della Visita: innanzitutto si svolgerà per Unità pastorali e non più per parrocchie ed avrà una speciale attenzione ad alcuni ambiti sociali di scottante attualità, che vanno oltre la Pastorale della parrocchia: il mondo del lavoro, la sanità, l’università e l’immigrazione. Il viaggio tra questi contesti occuperà i primi sei mesi, poi partirà il giro tra le Unità pastorali. «La Chiesa, infatti – ha sottolineato Giulietti –, si propone di aprirsi a nuovi ambiti di evangelizzazione e di servizio, da riproporre come aspetti di grande interesse anche alla pastorale delle parrocchie e delle Unità pastorali».

I primi sei mesi Il calendario si andrà a definire entro Natale (per ora si tratta più che altro di progetti), ma è già possibile delineare la modalità di coinvolgimento degli ambiti extra-ecclesiastici.  

Ambito dell’immigrazione Celebrazione di apertura: domenica 19 gennaio (giornata del migrante); incontri nel territorio diocesano con migranti di ogni nazione e religione: Magione, Marsciano, Ponte San Giovanni, Castel del Piano; incontri con le comunità cattoliche della città di Perugia: Ucraini, Polacchi, Afro-francofoni, Afro-anglofoni, Latinoamericani; incontri con le comunità ortodosse della città di Perugia: Rumena, Russi e Greci; un incontro-festa diocesano delle “seconde generazioni”, in collaborazione con la pastorale giovanile e gli insegnanti di religione.

Ambito della sanità Celebrazione di apertura: domenica 9 febbraio (giornata del malato); visita si strutture ospedaliere: S.M. della Misericordia, Ospedale di Città della Pieve, Hospice; incontro con: associazioni dei malati; operatori sanitari; studenti di medicina  e scienze infermieristiche;  medici di base; incontri istituzionali: gestori delle strutture cattoliche; responsabili della sanità pubblica; incontro con l’ambito della salute mentale; incontro con gli operatori delle agenzie di onoranze funebri.

Mondo del lavoro Celebrazione Eucaristica in una fabbrica; visita ad alcuni stabilimenti industriali; incontri con gli esponenti di alcuni ambiti lavorativi: piccola e media impresa artigiana; imprese agricole; terzo settore; turismo; imprese commerciali; pubblico impiego; incontri con i giovani in cerca di prima occupazione, con i precari e con i lavoratori in cassa integrazione; incontro con le realtà pastorali e associative della pastorale del lavoro.  

Università Celebrazione eucaristica di apertura: mercoledì 12 marzo; una giornata intera in università; incontro interistituzionale: università, comune, regione, città; una giornata con i gestori e giovani dei pensionati cattolici; incontro con dirigenza Adisu, associazioni di universitari, docenti universitari, personale tecnico-amministrativo; incontro con gli studenti stranieri iscritti e quelli in Erasmus; incontro con gli studenti fuori sede delle Diocesi umbre; via Crucis degli universitari.  

La Visita pastorale nelle Zone Dopo i primi sei mesi, il vescovo partirà per la Visita nelle Unità pastorali, a cui dedicherà una media di quattro giornate per ciascuna (dal giovedì alla domenica); in alcune realtà più complesse o più estese tale periodo potrà essere prolungato, avendo però cura di non duplicare gli appuntamenti e di privilegiare quelli maggiormente significativi in ordine alle finalità pastorali della visita. Aprirà la visita con una celebrazione solenne del Vespro (mercoledì o giovedì sera), con accoglienza del Vescovo alla porta della chiesa. La concluderà presiedendo la celebrazione eucaristica domenicale, nella quale potrà amministrare la cresima ai ragazzi o agli adulti; essa terminerà con l’atto di affidamento a Maria, Madre della Chiesa. Gli incontri saranno effettuati in parrocchie diverse, in modo che tutte le comunità si sentano coinvolte. Anche per quanto riguarda le celebrazioni, che potranno interessare alcune categorie di persone, si avrà cura di distribuirle tra le chiese parrocchiali, i santuari e le rettorie dell’unità pastorale. 

Il calendario della Visita pastorale A tutt’oggi è disponibile solo il calendario di massima della Visita pastorale nelle Zone: esso si preciserà qualche mese prima delle date fissate.

Zona V – Valle del Nestore (20 parrocchie – ca. 30.000 abitanti)

4 unità pastorali: Marsciano, Spina, Tavernelle, Fontignano

Maggio  – giugno 2014

Zona III – Valle del Tevere sud (20 parrocchie ca. 40.000 abitanti)

5 unità pastorali: P.S.Giovanni, Montebello, Torgiano, S.Martino, Deruta

Settembre – dicembre 2014

Zona IV – Valle del Tevere nord (19 parrocchie ca. 35.000 abitanti)

4 unità pastorali: Ponte Felcino, Ponte Valleceppi, Ponte Pattoli,  Piccione

Gennaio – marzo  2015

Zona VI – Trasimeno est: (12 parrocchie – ca. 25.000)

3 unità pastorali: Magione, Passignano, Preggio

Aprile – giugno 2015

Zona VII – Trasimeno ovest (17 parrocchie – ca. 30.000 abitanti)

3 unità pastorali: Città della Pieve, Castiglione del Lago, Panicarola

Settembre – dicembre 2015

Zona II – Valle della Caina (18 parrocchie – ca. 60.000 abitanti)

6 unità pastorali: Olmo, Mantignana, C. del Piano, S.Sisto, F.  di Cavallo, S.Mariano

Gennaio – Giugno 2016

Zona I – Città di Perugia (25 parrocchie ca. 70.000 abitanti)

7 unità pastorali: Centro, Elce, Ponte d’Oddi, Madonna Alta, P.d.Pietra, Ss.Biagio e Savino, Monteluce

Settembre 2016 – Maggio 2017

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